venerdì 15 maggio 2020

Insalata di farro con alghe Hijiki, broccoletti, pistacchi

Insalata di alghe Hijiki2274

Approfitto dei giorni di riposo per preparare qualcosa di nuovo. 
Mi piacciono tanto le insalate con i cereali integrali e le verdure, poco impegnative, ma fresche e leggere.
Questo è stato il mio pranzo di ieri, una delizia 😋 

Insalata di alghe HijikiNum.2-2269

Ingredienti per due persone

100 gr di farro monococco integrale bio
alghe Hijiki bio
1/2 kg di broccoletti
4 fettine di avocado 
un cucchiaio di pistacchi 
succo di limone
paprika dolce
100 gr di fiocchi di latte 

Ho preparato le alghe seguendo le istruzioni della confezione. La dose è di 2 grammi per persona. Si mettono a bagno per 15 minuti, si sciacquano e si cuociono per 10 minuti.
Nel frattempo ho preparato il farro: l’ho messo in una pentola con una quantità di acqua fredda pari a tre volte il volume del cereale. Dal momento in cui ha inizia a bollire, ho abbassato la fiamma e cotto per circa 40 minuti.
Ho lessato i broccoletti in acqua bollente salata per un minuto.
Infine ho riunito gli ingredienti in un piatto: il farro, le alghe, i broccoletti, i piatacchi, l’avocado tagliato a cubetti. Ho condito con un cucchiaio di olio, sale, succo di limone. Ho distribuito i fiocchi di latte e spolverato con la paprika dolce.

Insalata di alghe HijikiNum.3-2268

Non è il pesto genovese...

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Pesto

...perché il pesto vero è uno soltanto. 
In rete ormai se ne trovano un’infinità di versioni, alcune decisamente poco ortodosse rispetto a quella originale, preparate  con verdure o frutta secca oleosa di ogni tipo e persino con i semi. 
Qualcosa proverò per curiosità, ma il profumo del basilico per me resta insostituibile.
Detto ciò, la mia versione è molto semplice e almeno un po’ di basilico e di pinoli ci sono.
Frullo tutto con quattro o cinque cubetti di ghiaccio; l’ho imparato ad un corso di cucina, così rimane verde e più cremoso. Dopodiché, lo congelo in monodosi da un cucchiaio ciascuna.
Comunque è buonissimo 😋 
N.B. Come al solito dimezzo la quantità di olio 🤦‍♀️

Pesto2

Ingredienti 

50 gr di basilico 
110 gr di rucola
150 gr di parmigiano 
50 gr di pecorino
100 gr di pistacchi 
40 gr di pinoli
150 ml di olio d’oliva 
4/5 cubetti di ghiaccio 

Ho tostato i pinoli e i pistacchi in un tegame antiaderente, ho grattugiato i formaggi nel Bimby, ho versato il resto degli ingredienti nel boccale e frullato tutto con il ghiaccio. Con queste dosi ho preparato circa 15 porzioni.
Ho condito la pasta integrale con un cucchiaio di pesto e zucchine tagliate a julienne e saltate in padella con un cucchiaio di olio (per due 😉) e uno spicchio d’aglio. 


martedì 12 maggio 2020

Pasta di lenticchie


La pasta è la mia passione. Mi piace sperimentare e provare nuove combinazioni con le proteine, le verdure e le spezie.
Questa è una pasta con farina di lenticchie, si cuoce in 5 minuti e rimane al dente.
La dieta non potrebbe essere più piacevole 😋

Song of the day: Jenny Wren

broccoletti
aglio
olio d'oliva
60 gr pasta di lenticchie rosse
50 gr primo sale di capra bio
curcuma
pepe bianco
succo di limone

Ho cotto un kg di broccoletti, direttamente nel tegame e senza lessarli, con uno spicchio di aglio e due cucchiai di olio.
Ne ho usato un piattino per condire la pasta, ho aggiunto il formaggio sbriciolato, succo di limone a piacere, un cucchiaio di olio d'oliva nel quale ho sciolto mezzo cucchiaino di curcuma e un pò di pepe bianco.

Donna Hay's tart

Per quei pochi di voi che ancora non lo conoscessero, è giunto il momento di scoprire "l'universo" Donna Hay! Dico pochi perché è una celebrità in tutto il mondo e, se ancora non lo aveste fatto, vi suggerisco di visitare il suo sito: per me è spettacolare. Io la ammiro per lo stile unico, sia nella fotografia che nella cucina. Donna Hay è entrata in casa mia e di un numero incalcolabile di persone con il libro Cucinare in un istante; noi lo usiamo come un "libro base", ogni ricetta contiene diverse varianti e con il tempo abbiamo imparato ad improvvisare qualche abbinamento nuovo e ad uscire dallo schema chiuso della ricetta precisa. 
Quella di oggi l'ho trovata proprio sul sito, a me e ai miei ospiti è piaciuta tantissimo. Il link alla ricetta è qui.
Non è molto dolce, si prepara anche questa in un istante e viene molto grande, se volete fare bella figura e portare in tavola un dolce che scateni il coretto di "Oh!!!!", provatela! Non vi deluderà :)

Coconut and blistered stone fruit tart

20 gr di farina di cocco
1 kg di frutta con nocciolo (ho usato pesche e prugne)
75 gr di zucchero a velo
1 uovo
2 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di miele

Per la base:

450 gr di farina
110 gr di zucchero a velo
200 gr di burro
1 cucchiaio di aceto di mele
125 ml di acqua ghiacciata
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Mettere la farina e lo zucchero in una ciotola e mescolare. Aggiungere il burro freddo tagliato a pezzetti e lavorarlo fino ad ottenere un composto granuloso.
Unire l'aceto, l'acqua e la vaniglia, impastare per formare un panetto di frolla. Avvolgerla nella pellicola e premere per appiattire e dare forma rettangolare all'impasto. Lasciare in frigo per 30 minuti.
Stendere la pasta formando un rettangolo di 30x40 cm e dello spessore di 5 mm.
Distribuire la farina di cocco sulla pasta, lasciando un bordo di circa 4 cm.
Aggiungere la frutta, ripiegare il bordo premendolo leggermente lungo tutto il perimetro per sigillare e, per ultimo, cospargere con lo zucchero.
Con un pennello, passare l'uovo sbattuto sul bordo e spolverare con lo zucchero.
Cuocere per 30 minuti a 200°, togliere dal forno e far colare il miele sulla frutta. Cuocere per altri 10 minuti o fino alla doratura del bordo.


domenica 27 marzo 2016

Torta del Naviglio

Torta del Naviglio 1 IMG_1736


Sul sito Cucina Naturale la chiamano torta, in realtà è un pane farcito.
In uno slancio salutista, insolito nel giorno di Pasqua, ho voluto riprovare una ricetta preparata tanti anni fa.
Ricordo che mi era piaciuta la crema di frutta e nocciole e che, nell'insieme, mi era sembrato un dolce nuovo, diverso da quelli che preparavo di solito.
È un po' come mangiare pane e marmellata, non so se vi piace l'idea, in più c'è il fatto che la marmellata diventa una crema al sapore di pera e nocciola.
Questa è la spiegazione, lo so potrei fare di meglio!
Comunque, volevo aggiungere...il vizio di apportare modifiche alle ricette non mi passerà mai e in questo caso ce ne sono molte quindi, per correttezza metto il link alla ricetta originale, come al solito, per chi volesse consultarla.

Song of the day: I've just seen a face

Torta del Naviglio 3 IMG_1797

Torta del Naviglio 2 IMG_1776

Ricetta

Per farcire
60 g di crema di nocciole
4 pere williams (o mele)
zucchero di canna
cardamomo

Per guarnire
1 cucchiaio di malto d'orzo
20 g di nocciole tostate

Per la pasta
200 g di farina integrale
100 gr di farina bianca
2 cucchiai di malto d'orzo
2 cucchiai di olio di oliva extra vergine
10 g di lievito di birra
1 cucchiaino di sale
150 ml acqua

Preparazione

La ricetta non specifica la quantità di acqua, io ho provato con 180 ml ma erano troppi! Quindi ho dovuto aggiungere un po' di farina. Penso che 150 ml siano sufficienti.
In una ciotola ho sciolto l'acqua con il malto e il miele ed ho lasciato riposare per un quarto d'ora.
Ho aggiunto la farina ed ho lasciato lievitare per un'ora circa, fino a che è raddoppiata di volume.
L'ho tolta dalla ciotola, l'ho impastata delicatamente, giusto per darle la forma tonda e l'ho messa in uno stampo da 18 cm cm di diametro, dai bordi alti.
L'ho lasciata lievitare di nuovo e poi, visto che era tardi l'ho messa in frigo tutta la notte.
Questa mattina l'ho tirata fuori dal frigo, ho aspettato che lievitasse di nuovo e poi l'ho cotta a 180 °C, funzione ventilata per 35 min.
Nella ricetta originale c'è scritto di cuocere a 200 °C per un'ora, per sicurezza ho controllato che fosse cotta con il termometro.
Inoltre si suggerisce di mettere un pentolino d'acqua nel forno durante la cottura, io ho la funzione vapore che ho inserito nella fase di riscaldamento del forno e che ho tolto quando ho inserito la teglia, così mi è stato insegnato ad un corso tempo fa, non so, forse avrei potuto lasciare il vapore ad una bassa intensità.
Ho cotto le pere al microonde con un due o tre cucchiai di acqua per 10 min. Le ho frullate, ho aggiunto dello zucchero di canna, il cardamomo e la pasta di nocciole.
Ho farcito il pane e alla fine ho distribuito il malto sulla parte superiore con il pennello e l'ho decorato con le nocciole e le bacche di Goji.




domenica 19 luglio 2015

Parmesan and poppy seed lollipops di Lorraine Pascale


Parmesan lollipops IMG_1678


Mi piacciono i video di Lorraine Pascale :) quando sono stanca la sera invece di guardare la TV prendo l'Ipad e mi rilasso con le sue ricette di cucina.
Tutto quello che prepara sembra sempre così facile! Così appena ho visto i lollipops sono andata subito a comprare i bastoncini e....al primo tentativo un disastro!
Sono bravissima a demoralizzarmi e ci sono voluti giorni prima che trovassi il coraggio di riprovare. Però...io sapevo dov'era il problema.... Ci voleva solo un bel pezzo di parmigiano da grattugiare al momento, non cedete alla tentazione di usare quello già grattugiato e magari congelato, come ho fatto io! 
Problema risolto. Si preparano veramente in 10 minuti, cottura compresa.
Se avete un po' di tempo guardate anche voi il video della ricetta, è carino! Ecco il link.

Sono of the day: Penny Lane

Ingredienti
olio d'oliva 
80 gr parmigiano grattugiato
1 cucchiaino di semi di sesamo
1 cucchiaino di semi di papavero

Si mescola il parmigiano con i semi di sesamo e di papavero, si passa un velo di olio d'oliva sulla carta da forno e con uno stampino tondo per i biscotti si preparano i dischetti di formaggio. Si toglie lo stampino, si mette il bastoncino e per fissarlo si copre con un po' di formaggio.
Si cuociono in 5 minuti a 200 gradi.

Baked Oatmeal

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Mi sono ricordata di avere un blog :)
Sono passati due anni e sono successe tante cose, troppe! Tra un pensiero e l'altro solo domenica sono riuscita a trovare il tempo per tornare qui.
Ho cucinato per due giorni e, approfittando del caldo torrido, ho acceso il forno a 180 gradi per ben due volte! Mi sembrava di buon auspicio fare questo sacrificio, speravo che dopo tutto il caldo sofferto, sarei stata ricompensata. Scherzo, eh?! Non voglio essere superstiziosa...
Comunque è andato tutto meravigliosamente bene, forse meglio che in passato, mi sono divertita ed ho mangiato tanto perché era tutto così buono! E poi c'è stato anche il finale a sorpresa perché ho imparato qualcosa di più sulla mia Canon, toccando i tasti a caso ovviamente!!! Niente di studiato :)
Vi lascio il link alla ricetta, trovata sul sito di Martha Stewart, ma è di Heidi Swanson, la mia food blogger preferita. È qualcosa di nuovo per me, non mi viene in mente nulla di simile nella cucina italiana. Ha un sapore delicato, poco dolce, soffice e adatto alla colazione. Tanto buono!

Song of the day: With a little luck, nella versione mix del Pre Show Out There, per chi la conosce...fantastica!

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Ingredienti:
45 gr burro
180 gr fiocchi di avena
50 gr mandorle, tostate e tritate
65 gr zucchero di canna
1 cucchiaino lievito
1/2 cucchiaino sale
1 1/2 cannella
1/2 litro di latte
1 uovo
2 cucchiaini estratto di vaniglia
2 banane
300 gr fragole e mirtilli

Baked oats collage

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Preriscaldare il forno a 190 e imburrare una teglia quadrata di 20 cm.
Mescolare in una ciotola i fiocchi di avena, le mandorle, lo zucchero, il lievito, il sale e la cannella.
In un'altra ciotola mescolare il latte, l'uovo, metà del burro e l'estratto di vaniglia.
Tagliare la frutta a fettine e disporne una metà sul fondo della teglia.
Coprire con i fiocchi di avena.
Versare il composto liquido sui fiocchi e coprire con il resto della frutta.
Cuocere per 35/40 minuti. Lasciare raffreddare leggermente e poi aggiungere il burro e un po' di sciroppo d'acero. In alternativa del miele andrà benissimo, io ho usato lo sciroppo di riso.

martedì 16 aprile 2013

Pasta con zucca e bieta

Pasta zucca e bietaIMG_1073


Non si vive di solo tour...ma quando si riceve l'annuncio ufficiale si pensa spesso a quel giorno :)
Da una parte vorrei che non arrivasse mai, quei momenti finiscono troppo presto ma...mi vengono in mente le parole di George Harrison, All things must pass. 
Non è un pensiero triste il mio, è una constatazione e per ora voglio pensare solo alle cose belle: rivedrò Paul e tante persone a cui voglio bene come le mie sorelle Manu e Pat e spero tanto di incontrare tutte le amiche della pagina Facebook di Tiziana dedicata al nostro mito, loro sono divertentissime, molto dirette e "obiettive" quando si parla di Paul! :-D 
Oggi è una bella giornata, l'inverno è finito, è il mio compleanno e sono felice. Mi sono svegliata alle 4 perché faceva molto caldo e Gianni ne ha approfittato per darmi il primo regalo, il libro di Davies, Le lettere di John Lennon. Ho subito iniziato a leggerlo ma me lo ha tolto e mi ha detto "ora dormi, lo leggi di giorno" :)
La foto di oggi ha dei colori brillanti, mi mette allegria! Un saluto a tutti i miei amici, il mio cellulare squilla in continuazione, grazie a tutti degli auguri!

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Song of the day: Birthday

Ingredienti per 4 persone

olio d'oliva
1 spicchio d'aglio
1 cipolla
timo
300 gr penne integrali
400 gr bieta rossa
350 gr zucca butternut
200 ml brodo vegetale bio
1 cucchiaio tahini
formaggio di capra grattugiato

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In un tegame mettete l'olio, l'aglio, la cipolla tagliata sottile e fate rosolare per qualche minuto. Aggiungere la zucca  e i gambi della bieta tagliati a cubetti. Dopo qualche minuto unire il brodo, tenendone da parte qualche cucchiaio e cuocere le verdure a fuoco alto girandole spesso. In ultimo aggiungere le foglie della bieta, il timo, il brodo e terminare la cottura. Mescolare il tahini con le verdure, aggiungendo un pò di brodo o di acqua se necessario. Condire la pasta con le verdure e il formaggio.

English version coming soon....

domenica 10 marzo 2013

Crocchette di spinaci, ricotta e cannella


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Quando ho tanto bisogno di complimenti dagli ospiti preparo le crocchette di spinaci e cannella. 
È troppo, troppo gratificante vedere la loro espressione soddisfatta mentre assaggiano la prima crocchetta, poi ci sarà la seconda, è sicuro e per qualcuno anche la terza o di più. Poi inizia il rito del "secondo me c'è", tutti giocano a indovinare gli ingredienti e alla fine arrivo io che svelo il grande segreto e spiego la ricetta :-D
La prima volta che ho preparato queste polpette sono partita da una base semplice: ricotta, limone e parmigiano, un ripieno che avevo già provato per la ricetta dei funghi al forno di Jamie Oliver.
Però volevo aggiungere qualcosa, volevo essere creativa :-) e così ho pensato di provare con le spezie, la cannella è stata una delle prime perché a me piace di più nei piatti salati che nei dolci. Ne ho messa un po' ma non sapevano di molto, quindi ne ho aggiunto un altro po' e mi è piaciuta. Poi ho pensato che ogni tanto bisogna esagerare e ho continuato a metterne ancora fino ad arrivare ad una quantità appunto esagerata e visto che mi sembravano veramente buone mi sono fermata, quindi esagerate con la cannella.
La mia cavia, un'amica che detesta cucinare, le ha trovate buonissime tanto che ha chiesto a sua madre assistenza per ripetere la ricetta, ma l'esperimento non è andato bene, poi vi dirò perché. 
Insomma, ogni volta che le ho preparate, come vi dicevo, ho sempre ricevuto tanti complimenti, così tanti che mi sono anche chiesta: forse è perché non c'è altro di meglio da mangiare?
Ma ultimamente un'amica ha confessato di averne mangiate sette, altre hanno portato a casa quelle avanzate e altre ancora mi hanno chiesto di scrivere la ricetta. Ok, non sono una che si vanta ma a questo punto penso di poter dire che sono buone :-)
È divertente, se ci pensate, vedere una reazione così positiva per una ricetta così semplice, elementare. Ci sono persone che passano ore in cucina per preparare piatti complicatissimi e magari non hanno riscontri così brillanti. Questa cosa mi sorprende sempre.
Per concludere: la ricetta è semplice ma prima di mescolare gli ingredienti non dimenticate di seguire le indicazioni, altrimenti le crocchette si romperanno durante la cottura. 

Song of the day: Let Me Roll It

Ingredienti per 15 crocchette

250 gr di spinaci freschi o surgelati in foglia
400 gr di ricotta
3 cucchiai di parmigiano
scorza di un limone
2 o 3 cucchiai di cannella 
1 uovo

Ho cotto gli spinaci, a cui ho aggiunto solo il sale, in un tegame antiaderente. Li ho scolati, passati in acqua fredda e li ho strizzati per eliminare il più possibile l'acqua di cottura. Li ho messi in una ciotola, ho aggiunto gli altri ingredienti e mescolato il tutto. Dopodiché ho formato le crocchette, schiacciandole un po', così si cuociono più uniformemente. 
Suggerimenti per la preparazione e la cottura:
affinché le crocchette non si rompano l'impasto di ricotta e spinaci deve essere molto asciutto perché quando si aggiunge l'uovo diventa cremoso ed è difficile formare le crocchette. Ho usato sia ricotta di mucca che di pecora, è indifferente, anche in questo caso è più importante scegliere quella che vi sembra più compatta.
Se necessario la lascio scolare oppure la metto in piatto largo e la asciugo con carta da cucina. Lo stesso vale per gli spinaci.
Fino a ieri le ho sempre cotte nel tegame, mettendo un po' più di olio del solito, circa tre o quattro cucchiai. Ieri ho voluto provare la cottura nel forno, 10 min a 180 gradi. Dopodiché le ho passate un minuto nel tegame ma con meno olio. È una versione più leggera e sono venute bene. Potete anche cuocerle solo nel forno ma per quanto riguarda il sapore, soprattutto se avete ospiti, vi consiglio di saltarle in padella perché così sono molto più buone.

English version coming soon....

domenica 3 febbraio 2013

Melanzana ripiena 2IMG_0961


Per cucinare una melanzana ci vogliono due persone.
No! Non sto parlando di voi e neppure delle melanzane in generale, sto parlando solo di quella che vedete nella foto e di due persone in particolare, me e mio marito.
A volte mi sembra di non riuscire a cucinare da sola o forse ho solo bisogno di compagnia e dell'incoraggiamento di mio marito, dipende dall'umore e dalla ricetta!
Comunque nel tempo si è stabilita una certa routine, infatti solo dopo aver sconvolto per un paio d'ore la cucina siamo riusciti a mettere la melanzana in un vassoio e a portarla in salone dove l'ho fotografata quasi al buio. Tanto ormai ci sono abituata, ogni volta che preparo qualcosa, nel momento in cui devo fare la foto o piove o passa una nuvola che si toglie di mezzo solo quando sono tornata in cucina per mangiare. 
La suddetta melanzana mi ha fatto faticare perché non ho usato una ricetta già pronta ma ho chiesto consigli, come dicevo prima, al mio fidato Sous-Chef :-D che spesso è molto più bravo di me e insieme siamo riusciti a mettere in pratica un abbinamento che avevo visto spesso nei vari siti di cucina, le melanzane e le albicocche secche. Ho trovato tante ricette di questo tipo in rete ma questa volta ho deciso di usare quello che avevo a casa e di cucinare assaggiando e sperando! Mio marito dice che bisogna sperimentare e allora sperimentiamo, ho detto io!
Un ringraziamento speciale al mio partner perché questo piatto era pensato solo per me e lui ha fatto in modo che venissi accontentata. 
Immaginatemi a mangiarla ad occhi chiusi, ero troppo contenta! Le piccole grandi soddisfazioni della vita eh??? :)))
Se l'idea vi attira preparatela anche da sole o da soli, dovrebbe venire bene lo stesso :-D

Song of the day: Honey Pie

Ingredienti per una melanzana:

una melanzana
olio
aglio
una cipolla fresca
50 gr cous cous
3 albicocche secche biologiche
2 pomodori secchi
1 cucchiaio di pistacchi
mezzo cucchiaino di cannella
150 gr mozzarella

Tagliare la melanzana a metà, svuotarla e tagliare la polpa a dadini.
Condire le due metà con olio d'oliva, usando un pennello in silicone e aggiungere il sale.
Cuocere in forno per un'ora a 220 gradi.
Nel frattempo scaldare l'olio in un tegame e cuocere a fuoco basso la cipolla tagliata sottile e l'aglio. Aggiungere la polpa della melanzana e cuocere a fuoco vivo girandola spesso.
Unire il cous cous ai pomodori e alle albicocche secche, tagliati a striscioline e coprire con acqua bollente salata. Aggiungere un cucchiaio di olio d'oliva, mescolare e lasciare riposare per 10 minuti. Mescolare in una ciotola il cous cous,  le polpa della melanzana, la mozzarella tagliata a cubetti e i pistacchi. Condire con il sale e la cannella.
Riempire le melanzane con il composto e scaldare in forno per 15/20.

English version coming soon...

domenica 9 dicembre 2012

Apple Galette

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Un dolce che mi fa pensare alla Francia...
Mi piace ricordare le mie vacanze in Francia. 
Mi piace la loro lingua, la loro cucina ma soprattutto la loro eleganza che e' la qualita' che mi colpisce di piu' nelle persone.
Sono convinta che l'eleganza sia un dono di natura e che non si possa costruire ma mi diverte l'idea di ritrovarmi ogni tanto in una città raffinata come Parigi, dove l'eleganza si respira ovunque e dove inevitabilmente anche io cerco di essere un po' più elegante, almeno nel modo di vestirmi... certo, lo so che questa qualità non dipende solo da un vestito.
Comunque a Parigi anche comprare una camicia bianca puo' diventare un'esperienza proprio chic...
Una sera a Parigi nel 2009: una vetrina piena di camicie bianche, cosi' belle che non puoi non entrare e provarle. E allora entro, anche se dopo una giornata di visite e lunghe camminate non ho l'aspetto giusto e vedendo la mia immagine riflessa nella vetrina, capisco che sono proprio fuori luogo. 
Comincio a guardarmi intorno intimidita, proverei tutto, finche' vedo una camicia che, in quel momento, (non!) fa per me soprattutto se confronto il mio look con quello della commessa, una vera signora di un'eleganza imbarazzante, come lo e' la camicia. Le dico, con gli occhi bassi "proverei questa ma forse e' troppo elegante per indossarla tutti i giorni..."
Lei mi guarda con un sorriso complice e mi dice una cosa che non dimenticherò mai: "On n'est jamais trop elegant!", non si e' mai troppo eleganti!
Non penso ci sia altro da aggiungere dopo una frase del genere, una bella lezione e infatti senza pensarci un momento di piu' ho preso la camicia, l'ho provata e comprata senza esitazione.
Dopodiché ho pagato e ho aspettato che la mettesse nella busta....che ingenua! La camicia non l'ha messa nella busta, ha preso una scatola bianca, ha messo la camicia in un foglio di carta velina e quindi l'ha poggiata nella scatola. Poi, con un flacone di profumo ha spruzzato la mia camicia per tre volte con un gesto plateale. Ha chiuso la scatola e ha fatto un bel fiocco con un nastro di raso bianco. Praticamente, un rito!!! Quanto mi manca Parigi!
Tornando al dolce, ho trovato la ricetta in un sito americano, quindi mi e' venuta la curiosita' di vedere come si chiami in francese. Ho provato a fare una ricerca su internet scrivendo Galette de pommes ma nessuna delle ricette somigliava  a questa, anzi la maggior parte erano Galette de pommes de terre cioe' di patate. Allora ho provato con tarte de pommes e a quanto sembra le immagini che ho trovato sono simili alla mia ricetta. Insomma ho le idee un po' confuse sulle ricette francesi, forse qualcuna delle mie amiche esperte di cucina mi spiegherà qualcosa sul tema.

Song of the day: Too Much Rain dall'album Chaos and Creation in the Backyard

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Ricetta dal sito Culinate
Base

240 gr farina
1 cucchiaio di zucchero
un pizzico di sale
170 gr burro
7 cucchiai di acqua fredda, o di più se necessaria

Ripieno
115 gr zucchero
1 cucchiaio di scorza di arancia 
3 o 4 mele
1 cucchiaio di burro sciolto (facoltativo)

In una ciotola mescolare farina, zucchero e sale. Impastare il burro con la farina fino a che il composto avrà la consistenza delle briciole. Aggiungere gradualmente l'acqua e finire di impastare. Dividere la pasta in due, avvolgerla nella pellicola e metterla in frigo per mezz'ora.
Mescolare lo zucchero e la scorza d'arancia, io ho usato la scorza di limone.
Stendere la pasta formando due dischi di 35 cm e trasferirli sulla teglia rivestita di carta da forno.
Disporre le mele sulla pasta lasciando un margine di circa 2 cm e spolverizzarle con lo zucchero.
Piegare il bordo della pasta sul ripieno e chiuderlo premendo con le dita lungo tutta la circonferenza.
Cuocere in forno statico a 200° per 40 - 45 min, ruotando le teglie a metà cottura. Se necessario, coprire le teglie con dei fogli d'alluminio durante gli ultimi 15/20 minuti di cottura, per evitare di cuocere troppo la superficie delle torte.

For Liverpuddlians and English speaking people everywhere …

A dessert that makes me think of France...
I like to remember my holidays in France, I have good memories there.
I love their language, their food but most of all their elegance; elegance is the quality that impresses me most in people.
I think, like many people, that elegance is a gift and that you can't create it but it's nice to think that you can spend some time in the sophisticated world of Paris, where you can breathe class everywhere and where inevitably I also try to be more elegant, at least in the way I dress but I know well that elegance is not only in the clothes you wear but also in how you carry yourself and interact with others.
In Paris, even buying a white shirt can become a chic experience...
One evening in Paris, 2009: a shop window full of white shirts, they are so beautiful that you can't not go in and try them on. So I go in, although after a day of long walks and visits I'm not dressed appropriately and look a bit disheveled. Infact, upon seeing myself in the mirror I understand that I am out of place.
I begin to shyly take a look around, I would wear everything I see, until I spot one that, in that moment, is "not" for me especially if I compare my present outfit with the shop assistant's. She is a real lady of embarrassingly superior elegance.
I ask her if I can try the shirt on, explaining that I need it for work. "Or maybe it's too elegant?", I add innocently.
She looks at me with the smile of a true comrade and tells me something I will never forget: "On n'est jamais trop elegant!"... Of course I decided that I had to have that shirt!
So I paid and then I waited for her to put the shirt in a bag...how naïve!
She didn't put it in a bag, on the contrary she took a white box, she wrapped the shirt in tissue paper and she laid it inside a box. Then, with a bottle of perfume she sprayed my shirt three times, dramatically gesturing like an orchestra conductor. She closed the box and tied a silk ribbon around it. In a word, a ritual! How I miss Paris!
Back to the dessert, I found the recipe on an American website, so I had the curiosity to see what it's called in French. I tried to search on the Internet by writing Galette de pommes but none of the recipes I found looked like mine. On the contrary most of the recipes were galettes de pomme de terre that is potatoes. 
Then I tried with Tarte de pommes and in this case the recipes were more similar to mine.
Well, I'm a bit confused as far as French cuisine is concerned, maybe some of my expert cooking friends will certainly be able to make things clear for me.

Song of the day: Too Much rain from Chaos and Creation in the Backyard

Recipe taken from: Culinate
Ingredients

Dough
2 cups all-purpose, unbleached flour
1 tsp. sugar
¼ tsp. salt
12 Tbsp. cold unsalted butter, cut into ½-inch pieces
7 Tbsp. ice water, plus more as needed
Filling
½ cup sugar
1 Tbsp. orange zest
3 to 4 apples (such as Jonagold or Pink Lady), peeled, cored, and cut into ¼-inch slices
1 Tbsp. melted butter (optional)

Steps
Make the dough: In a large bowl, stir together flour, sugar, and salt.
Using your hands, rub a third of the butter into the flour, until the mixture resembles coarse cornmeal. Cut the remaining butter in with either your fingers or a pastry blender, leaving these pieces larger, about the size of peas.
Drizzle ice water over the flour-butter mixture in stages, about a third at a time, mixing the dough with your fingers and gently pressing it together. If there is still a lot of flour in the bottom of the bowl, add a little more ice water.
Once the dough has come together, press it into a loose ball. Divide the ball in half, wrap in plastic wrap, and press each ball into a disk. Refrigerate at least 30 minutes before rolling out the dough for the galette.

In a small bowl, mix together the sugar and orange zest and set aside.
Make the galette: On a lightly floured surface, roll out one of the dough disks into a 12- to 14-inch circle, about ⅛ inch thick. Brush excess flour off both sides of the dough and transfer the pastry to a parchment-lined baking sheet.
Arrange the apple slices on the dough, leaving a ¾- to 1-inch margin on the outside. Fold the overhanging dough over the fruit, at 1- to 2-inch intervals, pressing the dough gently into itself. Brush the apples and dough with melted butter, if using, then sprinkle with the orange sugar.
Preheat the oven to 400 degrees.
Bake in the center of preheated oven for 40 to 45 minutes, rotating the tart after 20 minutes to ensure even browning of the crust. When the galette is done, the apples will be soft when pricked with the end of a paring knife and the crust will be a rich, golden brown.
Cool on a rack for 15 minutes before serving. Serve warm with lightly sweetened whipped cream or vanilla ice cream.
Notes

You can use any kind of fruit that’s solid enough to hold its shape while baking: pears, plums, peaches, etc.


domenica 21 ottobre 2012

Fettuccine con pesto di erbe aromatiche, cavolo nero e funghi

Fettuccine al timoprovaIMG_0797

Giorni fa ho deciso di dare un tocco speciale ai miei piatti con le erbe aromatiche fresche. 
Niente di nuovo o di particolarmente sconvolgente, nel senso che qualsiasi chef o appassionato di cucina le usa abitualmente e lo farei anch'io ma nei supermercati vicino casa trovo soltanto rosmarino, prezzemolo e basilico e spesso neanche tutt'e tre contemporaneamente. 
Così il mese scorso sono andata alla manifestazione "Cibi d'Italia" al Circo Massimo, proprio con l'idea di comprare qualche piantina da tenere in balcone insieme al basilico, perché almeno quello non può mancare.
Certo, per chi come me non  usa mai le erbe fresche, una pianta di rosmarino a disposizione è un fatto eccezionale! :-D Ma ho voluto fare di più e, nella speranza che sopravvivano tutte, ho comprato il finocchio, la santoreggia, l'erba cipollina e il timo limone, che poi ho usato nella pasta. 
Scusate se sono banale ma per me è tutto una grande novità e ogni foglia che aggiungo è una festa di sapori e profumi. Mi sembra che queste erbe abbiano veramente trasformato i miei piatti; il timo limone è speciale e in questa pasta ci sta divinamente!

Song of the day: Long, Long, Long

Fettuccine al timoprovaIMG_0782

La ricetta è tratta dal sito Vegetarian Times
Ingredienti per 6 persone:

30gr noci
40 gr parmigiano, facoltativo
25 gr prezzemolo
5 spicchi aglio
1 cucchiaio di timo, più 2 rametti
1 cucchiaio di rosmarino, più 2 rametti
4 cucchiai di olio d'oliva
250 gr cavolo nero
350 fettuccine integrali
500 gr funghi pleus
1 cipolla
225 ml brodo vegetale bio


Frullare il prezzemolo, le noci, il timo, il rosmarino. Nella ricetta c'è scritto di aggiungere 3 spicchi di aglio, io invece ne ho usato uno per la cottura dei funghi e due per la pasta.
Aggiungere 3 cucchiai di olio e mescolare.
Bollire il cavolo nero per 5 minuti e scolarlo conservando l'acqua per la pasta.
Aggiungere la pasta, due spicchi d'aglio, il timo e il rosmarino. Cuocere la pasta, scolarla e conservare una tazza di acqua.
Nel frattempo scaldare un cucchiaio di olio, uno spicchio d'aglio e la cipolla tritata. Unire i funghi tagliati a pezzi grossi e cuocere per 12 minuti o fino a che diventino dorati. 
Aggiungere il pesto e cuocere due minuti per far addensare la salsa. 
Aggiungere il brodo e cuocere per altri due minuti. Unire la pasta, il cavolo nero e mescolare. Se necessario unire l'acqua della pasta, condire con il pepe. per noi così è perfetta ma se volete potete aggiungere il parmigiano.


For Liverpuddlians and English speaking people everywhere …


A few days ago I decided that I wanted to give a special touch to my dishes by using fresh herbs.
I know that there is nothing new or particularly revelatory in it, in the sense that any chef or food lover uses them habitually and I would do the same, but at the supermarkets near my house I can only find rosemary, basil and parsley and most times not even the three together.
So last month I went to the Exibition Cibi d'Italia dedicated to the Italian food and wine which took place in the archeological area called Circus Maximus. The idea was to buy a few plants to keep in my balcony, aside my basil plant, because basil, at least, can not be done without.
For those people like me who never use fresh herbs, a rosemary plant is really big deal, for sure! :-D However I wanted to go one step further therefore, hoping they will all survive,  I also both chives, fennel, savory and lemon thyme plants. The last one I used in the pasta recipe you see in the photo.
Sorry for this trivial remark but to me having these ingredients on hand is a new thing and every leaf that I add to my dishes is a feast of flavor and fragrance. I think that they are really making a difference; lemon thyme is special and this pasta was delicious!

Song of the day: Long, Long, Long

Fettuccine with Three-Herb Pesto, Black Kale, and Oyster Mushrooms

Recipe taken from Vegetarian Times
Serves 6

The pesto for this dish is made without Parmesan, which means you can indulge by sprinkling it with a little bit of the pungent cheese, if you like.
¼ cup walnuts
⅓ cup grated Parmesan cheese, optional
¾ cup fresh parsley leaves
5 cloves garlic, divided
1 Tbs. fresh thyme leaves, plus 2 large sprigs, divided
1 tsp. finely chopped fresh rosemary, plus 2 large sprigs, divided
4 Tbs. olive oil, divided
8 oz. black kale (1 bunch), stemmed and coarsely chopped
12 oz. dried tagliatelle or fettuccine
1¼ lb. oyster or other large mushrooms, halved
1 large onion, coarsely chopped (2 cups)
1 cup low-sodium vegetable broth

1. Blend parsley, walnuts, 3 garlic cloves, thyme leaves, and chopped rosemary in food processor until finely chopped. Add 3 Tbs. oil, and blend until smooth. Set aside.
2. Cook kale in large pot of boiling water 5 minutes, or until tender. Remove kale with large sieve, and drain. Add pasta, remaining garlic cloves, thyme, and rosemary sprigs to boiling water, and cook according to package directions until al dente. Reserve 1 cup pasta cooking water, then drain pasta.
3. Meanwhile, heat remaining 1 Tbs. oil in large pot or Dutch oven over medium-high heat. Add mushrooms and onion, and sauté 12 minutes, or until tender and golden. Add pesto, and sauté 2 minutes, or until sauce begins to stick to bottom of pan and turns golden brown. Add vegetable broth, and simmer 2 minutes, or until liquid is reduced by half, scraping sauce from bottom of pan.
4. Add kale and pasta to mushroom mixture, and toss to coat. Stir in reserved pasta cooking water to moisten, if desired. Add Parmesan, if using, and season to taste with black pepper.

giovedì 16 agosto 2012

Gnocchi di ricotta e patate

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Solo due parole su questo piatto che merita il massimo dei voti.
Sono gli gnocchi più buoni che abbia mai mangiato; soffici, facilissimi da preparare. Alla fine si aggiungono briciole di pane tostate nel forno con aglio e olio d'oliva, profumatissime! Si unisce il parmigiano e l'insieme è spettacolare, come accade spesso con le cose più semplici quando le abbino in modo nuovo.
Li ho preparati per una cena con amici, eravamo in sei quindi ho raddoppiato la dose ed ho anticipato la cottura. Ho messo gli gnocchi appena cotti in una ciotola con acqua fredda e ghiaccio per un minuto. Grazie come sempre alle amiche del forum Coquinaria per questo suggerimento!
Poi li ho scolati, conditi con olio d'oliva e li ho messi in una teglia in un unico strato. Li ho lasciati in frigo fino ad un'ora prima di servirli.
Nella ricetta originale, per il condimento troverete due verdure invernali che ho sostituito con zucchine e peperoni. A me è piaciuta di più la versione invernale, che ho provato due volte ed è buonissima ma nel frattempo mi accontento di questa e magari penserò a qualche altro abbinamento. Se avete suggerimenti li accetto volentieri.

Song of the day: Ram On

Ricetta dal sito gourmettraveller.com.au

Ingredienti

300 gr di patate
150 gr di ricotta
125 gr di farina
40 gr parmigiano
1 uovo
noce moscata

Condimento

olio d'oliva
aglio
1 peperone rosso
3 zucchine
parmigiano

Pangrattato

120 gr mollica di pane fresco
1 spicchio d'aglio
30 ml olio d'oliva

Lessare le patate e passarle allo schiacciapatate. 
Per velocizzare la ricetta ho pesato 300 gr di patate già sbucciate e le ho cotte nel microonde tagliate a pezzi grandi, con circa un bicchiere d'acqua. In una ciotola lavorare le patate e il resto degli ingredienti. Dividere la pasta in quattro parti e sul piano di lavoro leggermente infarinato, formare dei cilindri di 1 1/2 cm. Tagliare gli gnocchi della lunghezza di 2-3 cm. Lessare gli gnocchi attendendo che risalgano in superficie. Scolarli, metterli in un vassoio e condirli con olio d'oliva.

In una teglia rivestita di carta da forno, versare la mollica di pane precedentemente passata nel mixer. Aggiungere l'aglio tagliato a pezzetti e condire con l'olio. Cuocere in forno a 180 gradi per 6-8 min o se preferite, tostate il pane in un tegame antiaderente fino a che sia dorato e croccante.

Pulire il peperone, tagliare le zucchine in quattro parti nel senso della lunghezza ed eliminare la parte bianca in eccesso. Tagliare le verdure a dadini, cuocerle a fuoco alto in un tegame con aglio e olio girandole spesso.
Saltate delicatamente gli gnocchi nel tegame, per amalgamarli al condimento.
Servite con il pangrattato e il parmigiano.

For Liverpuddlians and English speaking people everywhere …

Just a quick note on this dish, that truly deserves top marks!
These are the best gnocchi I have ever had, they are soft, absolutely easy to make and also, the combination of the bread crumbs with the Parmesan cheese is spectacular.
I made them for some friends who came for dinner, so I doubled the recipe and made them in advance. I put the cooked gnocchi in a bowl of cold water with ice cubes for a minute. Thanks you to my friends from Coquinaria for this tip! Then I drained and seasoned them with olive oil and put them in the fridge until I was ready to use them.
The original recipe for the sauce features winter vegetables which I substituted with fresh seasonal produce of my choice.

Song of the day: Ram On

Recipe taken from: gourmettraveller.com.au
Changes I made to the original recipe: I omitted the butter and the onion and I substituted the broccoli and the radicchio with 1 red pepper and 3 zucchini

Potato and ricotta gnocchi

Ingredients

80 ml (1/3 cup) extra-virgin olive oil
1 onion, thinly sliced
4 garlic cloves, finely chopped
1 long dried red chilli, seeds removed, finely chopped
230 gm broccoli, cut into florets, thinly sliced
½ radicchio, leaves coarsely torn
50 gm butter
To serve: finely grated parmesan
Ricotta gnocchi
300 gm waxy potatoes, such as Dutch cream or bintje, scrubbed
150 gm ricotta
125 gm plain flour
40 gm (½ cup) finely grated parmesan
1 egg
Pinch of nutmeg
Pangrattato
120 gm coarse fresh white breadcrumbs
1 garlic clove, finely chopped
30 ml extra virgin olive oil
Preparation method
Serves 4

Prep time 40 mins, cook 30 mins

Preheat oven to 180C. For ricotta gnocchi, cook potatoes in a large saucepan of boiling salted water until tender (15-20 minutes). Drain and cool slightly, then peel and pass through a potato ricer into a large bowl (alternatively, mash the potato). Pass ricotta through a course sieve into potato, then add remaining ingredients, season to taste and gently mix until just combined. Divide dough into four pieces and roll each on a lightly floured work surface to a 1.5cm-thick cylinder. Cut into 2.5cm lengths and cook, in batches, in a large saucepan of boiling salted boiling water until gnocchi float to the surface (1-2 minutes). Remove with a slotted spoon, refresh, and set aside on a lightly oiled tray.

Meanwhile, for pangrattato, combine ingredients in a large bowl, spread over an oven tray and bake, stirring occasionally, until golden (6-8 minutes).

Heat oil in a large frying pan over low heat, add onion, garlic and chilli and stir occasionally until caramelised (5-6 minutes). Add broccoli and radicchio, increase heat to medium-high and stir occasionally until broccoli is tender (4-5 minutes). Add butter and stir until melted. Add gnocchi, toss until golden and combined (2-3 minutes), season to taste. Divide among plates, scatter over pangrattato and grated parmesan and serve immediately.




martedì 10 luglio 2012

Yogurt e mandorle glassate alla cannella

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Mangio quantità incalcolabili di yogurt: tanti vasetti poggiati l'uno sull'altro, formano delle torri dondolanti nel mio frigo. Credo di aver assaggiato tutti o quasi tutti gli yogurt in commercio; non sono troppo esigente, mi accontento di uno yogurt  non troppo aspro, qualsiasi marca va bene purché contenga zucchero e non il dolcificante.
Sono abitudinaria infatti mangio preferibilmente yogurt alla fragola. Ultimamente rubo gli yogurt a mio marito, quindi alterno fragole a yogurt cremosi con cereali, cioccolato e mandorle.
Per preparare lo yogurt ho usato una vecchia yogurtiera che ho ritrovato in cantina dopo tanti anni; non l'ho usata molto perchè lo yogurt veniva troppo liquido e aspro.
Poi ho assaggiato uno yogurt speciale, preparato dalla mia amica Maria Grazia, membro del forum Coquinaria nonché medico dietologo e quindi particolarmente sensibile all'alimentazione sana.
Trovo che questo yogurt sia perfetto, più buono di quelli che si comprano, denso, cremoso e dolce. Come vedete dalla foto, il segreto è lasciarlo filtrare per un paio d'ore fino a che non abbia raggiunto la densità che preferite.
Per accompagnare questa delizia, ho preparato delle mandorle glassate usando una ricetta che ho trovato in un blog che si chiama Melskitchencafe, in cui troverete anche la sequenza di foto esplicative.
È buonissimo anche con la marmellata di fragole; l'avevo preparata un mese fa ma era venuto troppo liquida, un fallimento totale! Invece con lo yogurt così denso è perfetta!
Inutile dire che abbiamo finito tutto lo yogurt, sgranocchiando nel frattempo un numero esagerato di mandorle. Vabbè, era il primo esperimento, la prossima volta non andrà così, spero ;))

Song of the day: Heart of the country

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Yogurt
1 vasetto di yogurt bianco intero
1litro di latte intero a lunga conservazione

Mescolare delicatamente il latte e lo yogurt e metterlo nella yogurtiera per 6/8 ore. Filtrarlo per circa due ore.

Candied Cinnamon & Sugar Almonds

Ingredienti:
1 albume
1 cucchiaino di acqua fredda
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 tazze di mandorle pelate
1/2 tazza di zucchero di canna
1/4 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di cannella

In una ciotola montare l'albume a neve, aggiungere l'acqua e la vaniglia e montare di nuovo. Unire le mandorle e mescolare delicatamente. In una seconda ciotola mescolare lo zucchero, il sale e la cannella. Versare nel composto di albume e mandorle e mescolare bene. Disporre le mandorle in un unico strato, su una teglia rivestita di carta da forno. Cuocere per 50 min/1 ora a 250°, girando le mandorle ogni 15 min circa.
Le mie modifiche alla ricetta originale: ho messo 2 1/2 tazze di mandorle e 1 cucchiaino di cannella, ho usato zucchero bianco e muscovado. Se non avete i cucchiaini americani, 1/4 corrisponde a circa 2 pizzichi di sale. Infine, ho cotto le mandorle a 250° C, in realtà si trattava di 250° F che corrispondono a circa 120° C. Me ne sono accorta solo il giorno dopo, leggendo le domande e i commenti al post di Mel. La ricetta è riuscita benissimo anche così ma vista la notevole differenza nei gradi vi consiglio di provare con una temperatura più bassa.
Per controllare la cottura prendete una mandorla e premete con due dita, se la glassa è asciutta le mandorle sono pronte.

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For Liverpuddlians and English speaking people everywhere …

I eat uncountable quantities of yogurt: dozens of cups, stacked up in my fridge, forming swaying towers. I think I've tasted all or almost all the yogurts available at the supermarkets; I'm not too demanding,  I 'm happy with a yogurt that is not too sour, any brand is ok as long as it contains sugar, not sweetener.
I'm a creature of habit in fact I prefer to eat strawberry yogurt.
Lately, I've been stealing my husband's yogurt, so I alternate between strawberry and chocolate, crunchy cereals and nut yogurt.
To make yogurt I used an old yogurt maker that I found in the cellar after many years; I haven't used it much because the yogurt came out too liquidy and sour.
Then I tasted a special yogurt, made by my friend Maria Grazia, a member of the forum Coquinaria, as well as a medical dietician and therefore particularly concerned with healthy eating.
I find this yogurt is just perfect, better than the ones I buy, it is so creamy and sweet. As you can see on the photo, I strained it in a colander lined with a gauze for a couple of hours until it became thick.
To accompany this delight, I made some Candied Cinnamon & Sugar Almonds, using a recipe I found on a blog called Melskitchencafe, which shows the step by step photos.
It was also really good with my strawberry jam. I made this jam in May but it came out too liquidy, it was a total failure!  However with this very creamy yogurt the final result was perfect!
Needless to say that we ate it all up, crunching an exaggerated number of almonds. Well, it was my first experiment, next time I will behave myself and not eat too much!!

Song of the day: Heart of the country

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Homemade yogurt

Ingredients
1 liter uht whole milk
125 ml plain yogurt
Mix the yogurt with milk by stirring gently. Pour the mixture into the glass jar. Place the jar into the yogurt maker and a leave a minimum of 6 to 8 hours or overnight until set. Strain the yogurt for about two hours.

Candied Cinnamon & Sugar almonds

Ingredients:
1 egg white
1 teaspoon cold water
½ teaspoon pure vanilla extract
2 cups unsalted almonds
½ cup packed light brown sugar
¼ teaspoon salt
½ teaspoon cinnamon


Preheat oven to 250 degrees. Line a large (11X17-inch) rimmed baking sheet with foil and lightly spray with cooking spray.

In a large bowl, beat the egg white until stiff peaks form. Add the water and vanilla and beat again until stiff. Add the almonds to the mixture and stir gently to coat the almonds with the egg white mixture. In a small bowl, mix the brown sugar, salt and cinnamon. Add this mixture to the almonds and stir gently to mix well. Pour the almonds out onto the prepared baking sheet and carefully spread them out into a somewhat even layer. Place the baking sheet in the oven and bake for about an hour, stirring/flipping every 15 minutes, until the almonds look and feel dry. To check to see if the almonds were done, I carefully picked one up in my fingers and when I pressed around it, I didn’t get any wet sugar on my hands. The coating on the almond felt hard and crunchy. Cool completely before serving or packaging.




venerdì 25 maggio 2012

Cupcakes al cocco e fragole


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Quando arriva la primavera la bilancia diventa una nemica, ma è tutto regolare,  ogni anno è così. Solo quando comincio a sentire il caldo e devo separarmi dal cappotto, divento improvvisamente consapevole dei miei 65 kg. 
Ma perchè proprio adesso che il tempo sta migliorando mi sono andata a cercare una nuova preoccupazione ????!!!! Perchè rovinare questi giorni di sole, dopo un inverno lungo e freddo, con dei pensieri inquietanti? 
Quanto durerá questa preoccupazione? Beh, le previsioni annuali sono buone, in genere dura poco; giusto il tempo di abituarmi alla nuova stagione, tra meno di un mese avrò già buttato tutto alle spalle  e sarò tornata alle vecchie abitudini: mangiare bene senza contare troppo le calorie :-D
Nel frattempo, spinta dalle suddette motivazioni, ho dedicato un paio d'ore totali alla ricerca di una ricetta dolce che contenesse poco burro. Ne ho trovata una fantastica che ne richiede solo 55 gr per 12 o 14 cupcakes! L'ho già provata due volte in un mese, troppo buona!

Song of the day: We can work it out...

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Cupcakes al cocco e fragole

Ingredienti:
120 gr zucchero
55 gr burro
1 uovo
180 ml di yogurt
2 cucchiai di cocco
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
170 gr di farina
1 1/2 di lievito
1/4 cucchiaino sale (circa metà cucchiaino raso)
1/4 cucchiaino bicarbonato
1 tazza di fragole, tagliate a pezzetti

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Scaldare il forno a 180 gradi. 
Mescolare la farina con il lievito, il sale e il bicarbonato.
Lavorare il burro con lo zucchero. Aggiungere l'uovo, la vaniglia, lo yogurt, il cocco e mescolare. Aggiungere la farina e mescolare, infine unire le fragole. Suddividere il composto negli stampini di carta e metterli negli stampini in alluminio o in una teglia per muffins.
Alla ricetta originale ho aggiunto il cocco e al posto della farina auto lievitante ho usato quella normale.

Glassa
formaggio cremoso light
zucchero a velo
cocco 
fragole

Ho mescolato una vaschetta di formaggio cremoso con lo zucchero a velo, senza pesare gli ingredienti. Il formaggio light che uso io non è denso quindi richiede molto zucchero. Vi consiglio di iniziare con piccole quantità di formaggio e aumentare gradualmente, per ottenere una glassa compatta da poter distribuire sui cupcakes con la sac à poche.

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English version coming soon.....

lunedì 9 aprile 2012

Insalata di ceci e cavolo nero


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Non ho una passione per i legumi e per questo motivo non mi sono mai preoccupata di cercare una ricetta nuova. Forse è più semplice scegliere un piatto nuovo se contiene ingredienti che mi piacciono quindi fino ad ora non sapevo proprio cosa farci con i legumi anche se ho imparato quanto sia importante seguire un'alimentazione varia e sana. Quindi almeno i ceci, che sono i miei preferiti ho continuato a mangiarli, aggiungendoli alle vellutate di verdure. Quelli che uso io, sono molto grandi e di ottima qualità, me li porta la mia amica Cristina che mi rifornisce anche di zucca bio durante l'inverno.
Questa ricetta, che ho trovato in uno dei miei siti preferiti 101cookbooks, mi ha fatto capire che se mi affido ad una cuoca creativa come Heidi, alla fine mi viene anche la curiosità di provare una ricetta con un ingrediente che meritava più impegno; così ora ho deciso che i ceci non possono finire sempre nella solita minestra!
Ci sono diversi punti nella ricetta che mi sembrano originali; il primo è il fatto di ripassarli nell'olio, saltandoli senza toccarli con il cucchiaio per evitare che si rompano e poi farli dorare. Il secondo punto è l'aggiunta del cavolo nero crudo che, se tagliato molto sottile, si cuoce in pochi minuti e diventa croccante. Infine il succo di limone e il parmigiano, che ho già usato insieme in altri piatti e che in questo caso è un tocco finale perfetto.

Song of the day: Live and Let Die, oggi ho bisogno di energia....

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170 gr cavolo nero, tagliato sottile
2 cucchiai di olio d'oliva
2 o 3 manciate di ceci
sale
45 gr noci
1 spicchio d'aglio
noce moscata
I cucchiaio di succo di limone
scorza di limone grattugiata
15 gr parmigiano grattugiato

Nella ricetta originale ci sono i fagioli bianchi ma Heidi suggerisce di provare anche con altri legumi; io ho preferito i ceci, a cui ho tolto la buccia con molta pazienza. In alternativa ho usato anche i fagioli cannellini che mi sono piaciuti ugualmente.
Inoltre non ho rispettato il peso di ogni singolo ingrediente ma per correttezza ho riportato fedelmente le quantità indicate nel suo sito.
Ho scaldato l'aglio e l'olio in un tegame grande, ho aggiunto i ceci e li ho fatti saltare a fuoco alto fino a farli dorare. Ho aggiunto il cavolo nero, le noci, il sale e la noce moscata ed ho fatto cuocere il cavolo per pochi minuti. Prima di servire ho aggiunto il succo di limone e il parmigiano.

For Liverpuddlians and English speaking people everywhere …



I haven't got a passion for legumes and this is the reason why I didn't care to search for a new recipe.
Maybe it's easier for me to choose a new dish if I look for ingredients that I like. So until now I didn't really know what to do with legumes even if I've learnt how important it is to follow a healthy and varied diet. At least the chickpeas, which are my favourites I kept on eating them, adding them to my veggie soup to make it more creamy.
The ones I use, are big and of good quality; my friend Cristina who also provides me with organic pumpkin in the winter, brought me the chickpeas you see in the picture.
This recipe, which I found in one of my favourite sites 101cookbooks, made me realize that when I rely on a creative cook like Heidi, I can even get the curiosity to try a recipe with an ingredient that deserved more care. So now I have decided that chickpeas can't just end up in the same soup!
There are "different points" in the recipe that seems new to me and give character. First you stir fry them in olive oil, I sautéed the chickpeas without using a wooden spoon in order to avoid breaking them and to cook them until golden brown.
Second point: you add raw kale in the pan, without boiling it as we would normally do here, and if you cut it very thinly it cooks very quickly and even becomes crunchy. Finally, we have lemon juice and Parmesan cheese which I have already used together in other dishes. And I assure you that this time they worked perfectly again.

Song of the day: Live and Let Die



1/2 bunch / 6 oz / 170 g dino kale or lacinato kale, remove stems
2 tablespoons extra virgin olive oil
2 - 3 big handfuls of cooked large white beans (I used chickpeas)
1/4 teaspoon fine grain sea salt
1/3 cup / 1 1/2 oz / 45 g walnuts, lightly toasted
1 clove garlic, minced
1/8 teaspoon freshly grated nutmeg
scant 1 tablespoon fresh lemon juice
zest of 1 lemon
1/3 cup / 1/2 oz / 15 g freshly grated Parmesan cheese


Finely chop the kale, wash it, and shake off as much water as you can. Set aside.

Heat the olive oil over medium-high heat in the widest skillet you own. Add the beans in a single layer. Stir to coat the beans, then let them sit long enough to brown on one side, about 3 or 4 minutes, before turning to brown the other side, also about 3 or 4 minutes. The beans should be golden and a bit crunchy on the outside.

Add the kale and salt to the pan and cook for less than a minute, just long enough for the kale to lose a bit of its structure. Stir in the walnuts and garlic, wait 10 seconds, then stir in the nutmeg. Wait ten seconds and stir in the lemon juice and zest. Remove from heat and serve dusted with Parmesan cheese.
Serves 2 - 4.
Prep time: 10 min - Cook time: 10 min