domenica 9 dicembre 2012

Apple Galette

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Un dolce che mi fa pensare alla Francia...
Mi piace ricordare le mie vacanze in Francia. 
Mi piace la loro lingua, la loro cucina ma soprattutto la loro eleganza che e' la qualita' che mi colpisce di piu' nelle persone.
Sono convinta che l'eleganza sia un dono di natura e che non si possa costruire ma mi diverte l'idea di ritrovarmi ogni tanto in una città raffinata come Parigi, dove l'eleganza si respira ovunque e dove inevitabilmente anche io cerco di essere un po' più elegante, almeno nel modo di vestirmi... certo, lo so che questa qualità non dipende solo da un vestito.
Comunque a Parigi anche comprare una camicia bianca puo' diventare un'esperienza proprio chic...
Una sera a Parigi nel 2009: una vetrina piena di camicie bianche, cosi' belle che non puoi non entrare e provarle. E allora entro, anche se dopo una giornata di visite e lunghe camminate non ho l'aspetto giusto e vedendo la mia immagine riflessa nella vetrina, capisco che sono proprio fuori luogo. 
Comincio a guardarmi intorno intimidita, proverei tutto, finche' vedo una camicia che, in quel momento, (non!) fa per me soprattutto se confronto il mio look con quello della commessa, una vera signora di un'eleganza imbarazzante, come lo e' la camicia. Le dico, con gli occhi bassi "proverei questa ma forse e' troppo elegante per indossarla tutti i giorni..."
Lei mi guarda con un sorriso complice e mi dice una cosa che non dimenticherò mai: "On n'est jamais trop elegant!", non si e' mai troppo eleganti!
Non penso ci sia altro da aggiungere dopo una frase del genere, una bella lezione e infatti senza pensarci un momento di piu' ho preso la camicia, l'ho provata e comprata senza esitazione.
Dopodiché ho pagato e ho aspettato che la mettesse nella busta....che ingenua! La camicia non l'ha messa nella busta, ha preso una scatola bianca, ha messo la camicia in un foglio di carta velina e quindi l'ha poggiata nella scatola. Poi, con un flacone di profumo ha spruzzato la mia camicia per tre volte con un gesto plateale. Ha chiuso la scatola e ha fatto un bel fiocco con un nastro di raso bianco. Praticamente, un rito!!! Quanto mi manca Parigi!
Tornando al dolce, ho trovato la ricetta in un sito americano, quindi mi e' venuta la curiosita' di vedere come si chiami in francese. Ho provato a fare una ricerca su internet scrivendo Galette de pommes ma nessuna delle ricette somigliava  a questa, anzi la maggior parte erano Galette de pommes de terre cioe' di patate. Allora ho provato con tarte de pommes e a quanto sembra le immagini che ho trovato sono simili alla mia ricetta. Insomma ho le idee un po' confuse sulle ricette francesi, forse qualcuna delle mie amiche esperte di cucina mi spiegherà qualcosa sul tema.

Song of the day: Too Much Rain dall'album Chaos and Creation in the Backyard

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Ricetta dal sito Culinate
Base

240 gr farina
1 cucchiaio di zucchero
un pizzico di sale
170 gr burro
7 cucchiai di acqua fredda, o di più se necessaria

Ripieno
115 gr zucchero
1 cucchiaio di scorza di arancia 
3 o 4 mele
1 cucchiaio di burro sciolto (facoltativo)

In una ciotola mescolare farina, zucchero e sale. Impastare il burro con la farina fino a che il composto avrà la consistenza delle briciole. Aggiungere gradualmente l'acqua e finire di impastare. Dividere la pasta in due, avvolgerla nella pellicola e metterla in frigo per mezz'ora.
Mescolare lo zucchero e la scorza d'arancia, io ho usato la scorza di limone.
Stendere la pasta formando due dischi di 35 cm e trasferirli sulla teglia rivestita di carta da forno.
Disporre le mele sulla pasta lasciando un margine di circa 2 cm e spolverizzarle con lo zucchero.
Piegare il bordo della pasta sul ripieno e chiuderlo premendo con le dita lungo tutta la circonferenza.
Cuocere in forno statico a 200° per 40 - 45 min, ruotando le teglie a metà cottura. Se necessario, coprire le teglie con dei fogli d'alluminio durante gli ultimi 15/20 minuti di cottura, per evitare di cuocere troppo la superficie delle torte.

For Liverpuddlians and English speaking people everywhere …

A dessert that makes me think of France...
I like to remember my holidays in France, I have good memories there.
I love their language, their food but most of all their elegance; elegance is the quality that impresses me most in people.
I think, like many people, that elegance is a gift and that you can't create it but it's nice to think that you can spend some time in the sophisticated world of Paris, where you can breathe class everywhere and where inevitably I also try to be more elegant, at least in the way I dress but I know well that elegance is not only in the clothes you wear but also in how you carry yourself and interact with others.
In Paris, even buying a white shirt can become a chic experience...
One evening in Paris, 2009: a shop window full of white shirts, they are so beautiful that you can't not go in and try them on. So I go in, although after a day of long walks and visits I'm not dressed appropriately and look a bit disheveled. Infact, upon seeing myself in the mirror I understand that I am out of place.
I begin to shyly take a look around, I would wear everything I see, until I spot one that, in that moment, is "not" for me especially if I compare my present outfit with the shop assistant's. She is a real lady of embarrassingly superior elegance.
I ask her if I can try the shirt on, explaining that I need it for work. "Or maybe it's too elegant?", I add innocently.
She looks at me with the smile of a true comrade and tells me something I will never forget: "On n'est jamais trop elegant!"... Of course I decided that I had to have that shirt!
So I paid and then I waited for her to put the shirt in a bag...how naïve!
She didn't put it in a bag, on the contrary she took a white box, she wrapped the shirt in tissue paper and she laid it inside a box. Then, with a bottle of perfume she sprayed my shirt three times, dramatically gesturing like an orchestra conductor. She closed the box and tied a silk ribbon around it. In a word, a ritual! How I miss Paris!
Back to the dessert, I found the recipe on an American website, so I had the curiosity to see what it's called in French. I tried to search on the Internet by writing Galette de pommes but none of the recipes I found looked like mine. On the contrary most of the recipes were galettes de pomme de terre that is potatoes. 
Then I tried with Tarte de pommes and in this case the recipes were more similar to mine.
Well, I'm a bit confused as far as French cuisine is concerned, maybe some of my expert cooking friends will certainly be able to make things clear for me.

Song of the day: Too Much rain from Chaos and Creation in the Backyard

Recipe taken from: Culinate
Ingredients

Dough
2 cups all-purpose, unbleached flour
1 tsp. sugar
¼ tsp. salt
12 Tbsp. cold unsalted butter, cut into ½-inch pieces
7 Tbsp. ice water, plus more as needed
Filling
½ cup sugar
1 Tbsp. orange zest
3 to 4 apples (such as Jonagold or Pink Lady), peeled, cored, and cut into ¼-inch slices
1 Tbsp. melted butter (optional)

Steps
Make the dough: In a large bowl, stir together flour, sugar, and salt.
Using your hands, rub a third of the butter into the flour, until the mixture resembles coarse cornmeal. Cut the remaining butter in with either your fingers or a pastry blender, leaving these pieces larger, about the size of peas.
Drizzle ice water over the flour-butter mixture in stages, about a third at a time, mixing the dough with your fingers and gently pressing it together. If there is still a lot of flour in the bottom of the bowl, add a little more ice water.
Once the dough has come together, press it into a loose ball. Divide the ball in half, wrap in plastic wrap, and press each ball into a disk. Refrigerate at least 30 minutes before rolling out the dough for the galette.

In a small bowl, mix together the sugar and orange zest and set aside.
Make the galette: On a lightly floured surface, roll out one of the dough disks into a 12- to 14-inch circle, about ⅛ inch thick. Brush excess flour off both sides of the dough and transfer the pastry to a parchment-lined baking sheet.
Arrange the apple slices on the dough, leaving a ¾- to 1-inch margin on the outside. Fold the overhanging dough over the fruit, at 1- to 2-inch intervals, pressing the dough gently into itself. Brush the apples and dough with melted butter, if using, then sprinkle with the orange sugar.
Preheat the oven to 400 degrees.
Bake in the center of preheated oven for 40 to 45 minutes, rotating the tart after 20 minutes to ensure even browning of the crust. When the galette is done, the apples will be soft when pricked with the end of a paring knife and the crust will be a rich, golden brown.
Cool on a rack for 15 minutes before serving. Serve warm with lightly sweetened whipped cream or vanilla ice cream.
Notes

You can use any kind of fruit that’s solid enough to hold its shape while baking: pears, plums, peaches, etc.


2 commenti:

maia ha detto...

ciao, sono arrivata qua per caso.
complimenti per la splendida torta e il bellissimo blog.
tornero' presto a trovarti

ciao

maia

CalicoSabry ha detto...

Grazie Maia! Ora faccio un giro nel tuo blog, a presto!