lunedì 4 febbraio 2008

Frappe

frappe100308

Quando avevo 15 anni se mi chiedevano come volessi mascherarmi per Carnevale inventavo una bugia. Inventavo una di quelle maschere che si portavano allora: da bambola, da "anni '30", da punk....
Se avessi detto la verità i miei amici di allora non avrebbero capito, loro purtroppo ignoravano.
Il mio sogno era quello di vestirmi come i Ragazzi nel Magical Mistery Tour e così sfogliavo il libricino dell'album con quelle foto meravigliose e pensavo che prima o poi l'avrei fatto, che mi sarei mascherata così, ma ancora non è successo.
Tuttavia la vita, a proposito degli amici, riserva delle sorprese, infatti i miei amici di oggi non solo capiscono al volo a cosa mi riferisca a proposito dei vestiti del Magical Mistery Tour ma sono così precisini e anche un pò saputelli in materia Beatles (queste sono soddisfazioni! :))) che sono convinta che mi saprebbero descrivere i vestiti nei minimi dettagli, nei colori etc. senza dover andare a riguardarsi le foto, come farei io.
Ad esempio sono sicura che la mia amica e sorella Pat, che ha scoperto i Beatles proprio attraverso le foto di quell'album, non ha neppure finito di leggere il post perchè sta già pensando a come fare il nostro vestito. Mi sembra di sentirla, con il suo accento toscano, lei che non perde mai tempo: "Ecco sabry, è bell'e fatto!"

"Roll up for the Mistery Tour, step right this way!!!"

Ingredienti: 250 gr di farina 30 gr si burro 30 gr di zucchero 1 uovo un pizzico di sale un bicchierino di marsala
Ho mescolato gli ingredienti dopo avere sciolto lentamente il burro e ho aggiunto il marsala un pò alla volta, la pasta deve essere elastica e asciutta. L'ho stesa con la macchina per la pasta all'uovo regolandola alla fine sul penultimo spessore. Ho cotto le frappe al forno a 160° per meno di 10 minuti.
La ricetta è di Daniela, moglie di Giulio, paziente maestro di fotografia:)

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Frappé carnival biscuits

When I was 15, whenever someone asked me what I wanted to dress up as during carnival week, I lied. I told them I wanted to dress up as a doll, as a 1930's film star, as a punk ... If I had told them the truth, they wouldn't have understood because unfortunately they were not fans like me. So they were never to know that my dream was to dress up as one of the "4 lads" in The Magical Mystery tour. As I flipped through the sleeve notes of my copy of the record and studied every detail of the wonderful pictures with which it is illustrated, I hoped that sooner or later I would have the courage to do it … to dress up as a Magical Mystery Beatle. Alas, I must confess I’m still waiting to find that courage ….
Nevertheless life never fails to surprise me and, indeed, not only do my friends of today immediately understand what I mean when I talk of my love for The Beatles, many of them are even more pernickety than me, the kind of people who know every detail of everything the Beatles have ever done (what a satisfaction!:))) and who, I'm sure, could describe every nuance of the clothes they wore in The Magical Mystery Tour without needing to refer to the pictures as I do.
To be quite honest, I'm convinced that even though Pat, a friend and “Macca-sister” of mine who discovered The Beatles through MMT, hasn't even finished reading this post, she is already thinking about how to make us an MMT costume.
I can see her now – she’s not known for wasting time – as she comes up to me, saying in her broad Tuscan accent: "Here you are, Sabry! Your costume is ready!"

Ingredients:
250g flour; 30g butter; 30g sugar; 1 egg; a pinch of salt; a small glass of wine or liquor;

Put the butter in a saucepan and heat gently until melted. Pour the melted butter into a bowl and beat in the egg. Sift the flour and salt over the mixture. Add the wine gradually (the quantity will vary depending on the flour) and use your hands to work the dough into a ball. Wrap the dough in clingfilm and put it in the fridge for half an hour to rest. Roll the dough out very thinly (I use a pasta machine) and cut it into strips of approximately 3/4 cm in width. Bake for about 10 minutes at 160°. While cooking, bubbles will form on the surface. Beware, these biscuits burn easily and need to be removed from the oven as soon as they are ready (probably not altogether).
Brush with lemon or orange juice (optional), and dust with icing sugar.
Fried frappé are found in all cake shops in Italy during carnival week, although baked frappe are also readily found. I prefer the baked variety (mainly because I'm not very good at frying!).


giovedì 31 gennaio 2008

Tortino con fonduta al gorgonzola

tortino


Canticchio Paul ovunque, sottovoce ma ovunque, anche in luoghi o situazioni in cui gli altri normalmente non cantano.
Non è colpa mia, il fatto è che tutto quello che mi circonda mi riporta alla sua voce, la "vedo" in ogni luogo. Non è difficile, basta una parola in inglese e subito mi viene in mente una strofa, se vedo il sole canto Good Day Sunshine, se qualcuno mi disturba canto Get Out of my Way se sono in difficoltà o devo camminare molto penso a quanto la strada sia "long and winding", se si parla della Scozia canto Mull of Kintyre.
Noi Macca Fans, dopo tanto tempo siamo diventati amici e dunque parliamo di tutto, ma un piccolo spazio per una "citazione" , soprattutto tra amiche, lo troviamo sempre, è divertente e un pò ci distoglie dai pensieri. Un esempio: "Mi sono svegliata presto oggi" e Manu risponde: "Anch'io", a questo punto magari aggiungiamo qualcosa del tipo: "Chissà lui a che ora si sveglia la mattina..." oppure "Chissà cosa mangia a colazione..." e via di seguito, tutte le scuse sono buone per farlo stare tra noi.
Per quanto riguarda il cibo sappiamo che ama la frutta, che il suo piatto preferito è l'arrosto vegetariano con verdure e patate al forno. Infine l'abbiamo visto bere l'English breakfast tea con il latte, come me e Manu, ma non so se abbiamo altro in comune (?).
Tornando al mio tortino, mi ricordo che mentre lo mettevo nel piatto ho pensato: "Però, com'è soffice. Anzi, com'è soft". E da lì il passo è un pò forzato ma inevitabile: soft porta a softness, softness porta a A Certain Softness. Durante la scorsa settimana l'ho ascoltata almeno 3 o 4 volte al giorno e quando non l'ho potuta ascoltare, ça va sans dire, me la sono cantata!
Ma che vita sarebbe la mia senza Chaos and Creation in the Backyard? Per fortuna non lo so :))
Insomma Paul è anche un gioco ma è vero che al di là di questo gioco da adolescenti, sebbene non lo siamo, c'è qualcosa che non ha niente di ridicolo, c'è una passione e una stima infinita per un uomo che non ha mai trascurato chi lo segue da anni come me, che lavora con la stessa intensità e impegno di sempre e che non smette mai di sorprendermi: lui è unico.

Ingredienti: 400 gr di broccoli 2,5 dl di latte 40 gr di farina 2 uova basilico 80gr di gorgonzola 20 gr di fecola di patate 2 dl di latte

Lessare i broccoli e nel frattempo scaldare il latte con la farina per farlo addensare. lasciare raffreddare e versare tutto nel mixer con le uova, il basilico e il sale. Suddividere il composto negli stampini di alluminio e cuocere in forno a 160° per circa 45 min. Sciogliere il gorgonzola con il latte in un pentolino a fuoco basso, quindi aggiungere la fecola e mescolare ancora per qualche minuto. Lasciare raffreddare per 20 min o fino a che la crema abbia raggiunto la consistenza che preferite, la mia è troppo liquida, avevo fretta di fare le foto e la giusta consistenza l'ho ottenuta solo quando ormai era ora di pranzare!


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Veggie Flan with Cheese Fondue

I sing Paul's songs everywhere I go, sottovoce but constantly, even in places and situations in which people don't normally sing.
It's not my fault. It's just that everything around me makes me think of his voice. I "see" it everywhere. It's not difficult. All it takes is a word in English (not my mother tongue) to set me off. Indeed, song lyrics are constantly springing into mind: when I see the sun, I sing Good Day Sunshine; when somebody is bothering me, I sing Get Out of my Way; when I'm in trouble or have to walk a lot, I think of a long and winding road; whenever Scotland is mentioned, I sing Mull of Kintyre.
We Maccafans have long since become friends and consequently talk about many different things. Yet even when we are not talking about music, there is always room for a "mention". It’s something which makes us laugh, something which distracts us. If I call Manu and our conversation turns to the fact that "I got up early this morning", she will reply "Me too" and at that point we might say something like "Who knows what time he gets up in the morning" or "What does he have for breakfast?" and so on. Every excuse is a good one for welcoming him into our lives.
As far as food is concerned, we know he likes fruit and that his favourite dish is vegetarian roast with potatoes and vegetables. Furthermore, we have seen him drink English breakfast tea with milk - both Manu and I do – although I don't know if we have anything else in common.
Returning to my veggie flan, while I was putting the flan onto the serving plate I remember thinking: " It's so soft!" The next step was inevitable: soft – softness - A Certain Softness. Over the last week I have listened to this song 3 or 4 times a day. When I couldn't listen to it, ça va sans dire, I sang it!
What would my life be like without Chaos and Creation in the Backyard? Luckily I don't know :)).
Well, Paul is also a source of entertainment. I adore him like teenagers, even though I no longer fall into the right age bracket, yet there is nothing ridiculous about my passion, my respect and my esteem for a man who has never neglected fans like me, who has always worked with the same enthusiasm and commitment and who always manages to surprise: there is only one Paul.

Ingredients:

400g cauliflower; 2.5 dl milk; 40g flour; 2 eggs; basil; 80g gorgonzola; 20g potato flour; 2 dl milk

Cook the cauliflower in salted boiling water until tender. Drain and cool. In a saucepan heat the milk and the flour over a low heat. Stir until thickened and then remove from the heat. In a blender or food processor blend the cauliflower, the white sauce, the eggs, the basil and the salt until perfectly smooth. Divide the mixture into muffin tins and bake for 45 min or until a wooden skewer comes out clean.
To make the cheese fondue, melt the cheese together with the milk and the potato flour in a small heavy based saucepan. Cool for about 20 minutes or until the fondue has reached the desired consistency. Mine was too liquid as I was too impatient to take photos of it. Unfortunately for the photo it only reached the right consistency at lunchtime!


venerdì 11 gennaio 2008

Cupcakes

cupcake

Come far oscillare una fan indifesa tra una gioia incontenibile e una grande malinconia nell'arco di 2.57 min? Basta scrivere My Ever Present Past e pubblicarla sull'album Memory Almost Full.
Mi ricordo che mi è piaciuta tanto da subito, è bella e sconvolgente. E soprattutto mi ricordo quella strana sensazione di euforia mista a tristezza. Paul parla del suo passato che è trascorso "in a flash" ma che è sempre presente.
E allora mi sono detta: se il suo passato è Ever Present per lui figurati per me! Infatti io non ho più ricordi di un mio passato senza Paul, lui c'è sempre stato ed è una grande fortuna, anche se gli anni sono passati velocemente e proprio attraverso MEPP comincio a sentire più forte il peso della nostalgia.
A questo punto chiamo in mio soccorso la Signora Linda Collister, la dea del cioccolato, che con le sue creazioni addolcisce la vita!
La ricetta è tratta dal libro "Chocolate", il mio è in inglese ma tempo fa l'ho visto anche in italiano. Lo consiglio a tutti, non mi stanco mai di sfogliarlo, le foto sono splendide, le ricette sono semplici da realizzare, le dosi sono molto precise: insomma, non delude mai :)))

Cupcakes

175 ml di latte 60 gr di cioccolato fondente a pezzetti 125 gr di zucchero 60 gr di burro essenza di vaniglia 1 uovo 150 di farina autolievitante (io ho usato la farina normale e il lievito)
2 cucchiai di chocolate chips o di cioccolato fondente a pezzetti

Scaldare il latte in un pentolino. Mettere il cioccolato e un terzo dello zucchero in una ciotola, versare il latte e mescolare. Raffreddare. Mettere il burro in una ciotola, aggiungere il resto dello zucchero e la vaniglia. Mescolare con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un impasto soffice, aggiungere l'uovo, il cioccolato sciolto nel latte alternandolo alla farina e infine il cioccolato a pezzetti. Dividere il composto in 12 stampini da muffin. Cuocere a 180°
(con il mio forno preferisco cuocere a 160°, scegliete voi) per 20 min circa.

Glassa: scaldare a fuoco molto basso 115 ml di crema di latte con 110 gr di cioccolato fondente.
Lasciare raffreddare fino a che la glassa abbia raggiunto la giusta consistenza per essere spalmata su i cupcakes.


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Cupcakes

What makes a helpless Macca-fan experience every emotion from uncontrollable joy to the deepest melancholy in just 2.57 minutes? My Ever Present Past from Memory Almost Full.
I liked it as soon as I heard it. It's both beautiful and overwhelming. But most of all I was struck by the strange sensation of euphoria mixed with sadness with which it is pervaded. Paul talks about a past that went by in a flash but that is also ever present.
So I told to myself: if he says his past is still ever present then it’s the same for me! Although I can honestly say I have no memories of a past without Paul - he has always been there for me and I consider myself lucky for this reason – and even though the years have gone by in a flash, this song makes me realize just how important the past is in my present.
At this point, I need support and thus call upon Linda Collister, a chocolate goddess whose superb creations make life sweeter at any time of the day!
This recipe is taken from "Chocolate", a book I highly recommend. I never get tired of it as the pictures are amazing, the recipes are easy to follow, the ingredients are precisely quantified and I can assure you it will never let you down :)))

Ingredients for 12 cupcakes:
175 ml milk 60gr plain chocolate, finely chopped 125 gr sugar 60 gr unsalted butter 1/2 tsp vanilla 1 egg 150 gr self-raising flour 2 Tbs chocolate chips or chopped plain chocolate
a 12-hole muffin or deep bun tray, lined with paper cases
Put the milk into a saucepan and heat until just scalding. Put the chocolate and one-third of the sugar into a bowl, pour over the milk and stir until smooth. Let cool. Put hte butter into a bowl, then add the remaining sugar and vanilla. Using a wooden spoon, beat until light and fluffy, then gradually beat in the egg. Stir in the chocolate mixture alternately with the flour. Stir in the chips. Spoon into paper cases until three-quarters full. Bake in a preheated oven at 180° C (350° F) Gas 4 for 15-18 minutes until the cakes spring back when pressed in the centre. Let cool, then add fudge topping, if using.

Ganache
115 ml double cream 110 gr plain chocolate, finely chopped
Put the cream into a saucepan and heat until scalding hot. Put the chocolate into a heatproof bowl, then pour over the hot cream. Leave for about 2 minutes, then stir until just smooth. Let cool until thick enough to spread.

fudge topping:


mercoledì 2 gennaio 2008

Crema di carote e cocco

crema_carote_cocco

Questo piatto mi ricorda il nostro primo viaggio a Londra, tanti anni fa.
Una sera siamo andati a cena in un ristorante vegetariano del centro e Gianni
, che è un esperto ;-)) nella scelta dei menu, l'ha ordinata senza esitare mentre io lo guardavo molto perplessa.
Alla fine, dopo avermela fatta assaggiare ha ceduto al mio sguardo implorante: "Vabbè, finiscila tu"! L'ho preparata ascoltando e canticchiando Cmoon.

Ingredienti: 700 gr. di carote 300 gr. di patate 1 spicchio d'aglio 2 cucchiai di olio d'oliva 350 ml di acqua 400 ml di latte 3 cucchiai di cocco grattugiato.

Scaldare in una pentola l'aglio con i due cucchiai di olio, aggiungere le verdure tagliate a cubetti, il cocco e coprire con l'acqua e il latte.
Cuocere a fuoco medio per circa 30 minuti. Togliere le verdure dal fuoco e frullarle con il liquido di cottura fino ad ottenere una crema densa. Servire con erba cipollina fresca.


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Coconut and carrot soup

This soup reminds me of my first trip to London many years ago.
One evening my husband Gianni and I decided to try a veggie restaurant in the city centre. Gianni, who is an expert when it comes to choosing from a new menu, ordered this soup without hesitation. All I could do was stare at him in amazement.
In the end, after letting me taste it, he gave way to my imploring eyes: "OK, you finish it!"

I made this soup while listening and singing C Moon.

Ingredients:
700g carrots; 300g potatoes; 1 clove garlic; 2 tbs olive oil; 350 ml water or milk; 3 tbs dessicated coconut

In a saucepan, fry the garlic in the olive oil, add the diced vegetables and the coconut and cover with the water or milk. Simmer over a medium heat for about 30 minutes. Remove from the heat and cool. Blend and serve with fresh chives.







martedì 1 gennaio 2008

Scones

sconesflickr

Ciao a tutti!

Questo è il mio blog di cucina vegetariana. Sono una fan dei Beatles da quando avevo 10 anni, Paul è il mio mito e a lui dedico il mio diario di piatti veggie.
Tuttavia, per la mia prima ricetta, come potevo non ricordare anche gli altri 3 "ragazzi"?
Ieri, dopo tanto tempo, ho riascoltato Don't let me down che mi piace da impazzire e mentre cantavo tutta soddisfatta per i miei Scones ho preso il libro che vedete sopra e ci ho messo vicino questi dolcetti che in Inghilterra si servono con il tè.
Mi piace vedere John e Paul vicini nelle foto, per me restano indivisibili ed è così che mi è venuta in mente Here today, la canzone che Paul ha dedicato a John.
Insomma, alla fine mi sono ritrovata a cantare Here today, mentre in sottofondo John cantava la sua Don't let me down..

Ingredienti: 300 gr di farina 4 cucchiaini di lievito 75gr di burro 50gr di zucchero 1 uovo 100ml circa di latte.

Scaldare il forno a 180°. Mescolare in una ciotola tutti gli ingredienti ad eccezione del latte che va aggiunto alla fine, in quantità sufficiente a formare una pasta morbida. Stendere la pasta formando un rettangolo dello spessore di 2/3 cm.
Con uno stampino per biscotti o con un tagliapasta ritagliare dei dischetti del diametro di circa 6 cm.
Disporre gli Scones su carta da forno e quindi in una teglia. Infornare per circa 15/20 min.


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Scones

Hi everybody! This is my vegetarian food blog.

Although I've been a Beatle fan since I was 10, Paul has always been my favourite and thus the following dishes are dedicated to him.

Nevertheless coming to my first recipe, how could I forget the other "3 lads"?
Yesterday, for the first time in ages, I listened to Don't Let Me Down, a song I am mad about. While I was singing along, I took the book pictured above and put it next to the scones I had just finished baking. For those not in the know, scones are little buns served at tea time in England with jam and cream.
Seeing John and Paul so close to each other in the pictures in this book made me think they are still indivisible and Here Today, the song that Paul dedicated to John, came into my mind. In the end I found myself singing Here Today while John continued Don't Let Me Down in the background...

Ingredients:
300g flour; 4 tsp baking powder; 75g butter; 50g sugar; 1 egg; 100 ml milk

Heat the oven to 180°. In a bowl mix all the ingredients except the milk. Gradually add sufficient milk to obtain a soft and smooth dough. Knead the dough and flatten into a rectangle approximately 2-3 cm thick.
Using a 6-cm biscuit cutter, cut the dough into rounds.
Place the scones on a baking sheet and then on a tray. Bake for 15/20 minutes.