domenica 9 dicembre 2012

Apple Galette

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Un dolce che mi fa pensare alla Francia...
Mi piace ricordare le mie vacanze in Francia. 
Mi piace la loro lingua, la loro cucina ma soprattutto la loro eleganza che e' la qualita' che mi colpisce di piu' nelle persone.
Sono convinta che l'eleganza sia un dono di natura e che non si possa costruire ma mi diverte l'idea di ritrovarmi ogni tanto in una città raffinata come Parigi, dove l'eleganza si respira ovunque e dove inevitabilmente anche io cerco di essere un po' più elegante, almeno nel modo di vestirmi... certo, lo so che questa qualità non dipende solo da un vestito.
Comunque a Parigi anche comprare una camicia bianca puo' diventare un'esperienza proprio chic...
Una sera a Parigi nel 2009: una vetrina piena di camicie bianche, cosi' belle che non puoi non entrare e provarle. E allora entro, anche se dopo una giornata di visite e lunghe camminate non ho l'aspetto giusto e vedendo la mia immagine riflessa nella vetrina, capisco che sono proprio fuori luogo. 
Comincio a guardarmi intorno intimidita, proverei tutto, finche' vedo una camicia che, in quel momento, (non!) fa per me soprattutto se confronto il mio look con quello della commessa, una vera signora di un'eleganza imbarazzante, come lo e' la camicia. Le dico, con gli occhi bassi "proverei questa ma forse e' troppo elegante per indossarla tutti i giorni..."
Lei mi guarda con un sorriso complice e mi dice una cosa che non dimenticherò mai: "On n'est jamais trop elegant!", non si e' mai troppo eleganti!
Non penso ci sia altro da aggiungere dopo una frase del genere, una bella lezione e infatti senza pensarci un momento di piu' ho preso la camicia, l'ho provata e comprata senza esitazione.
Dopodiché ho pagato e ho aspettato che la mettesse nella busta....che ingenua! La camicia non l'ha messa nella busta, ha preso una scatola bianca, ha messo la camicia in un foglio di carta velina e quindi l'ha poggiata nella scatola. Poi, con un flacone di profumo ha spruzzato la mia camicia per tre volte con un gesto plateale. Ha chiuso la scatola e ha fatto un bel fiocco con un nastro di raso bianco. Praticamente, un rito!!! Quanto mi manca Parigi!
Tornando al dolce, ho trovato la ricetta in un sito americano, quindi mi e' venuta la curiosita' di vedere come si chiami in francese. Ho provato a fare una ricerca su internet scrivendo Galette de pommes ma nessuna delle ricette somigliava  a questa, anzi la maggior parte erano Galette de pommes de terre cioe' di patate. Allora ho provato con tarte de pommes e a quanto sembra le immagini che ho trovato sono simili alla mia ricetta. Insomma ho le idee un po' confuse sulle ricette francesi, forse qualcuna delle mie amiche esperte di cucina mi spiegherà qualcosa sul tema.

Song of the day: Too Much Rain dall'album Chaos and Creation in the Backyard

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Ricetta dal sito Culinate
Base

240 gr farina
1 cucchiaio di zucchero
un pizzico di sale
170 gr burro
7 cucchiai di acqua fredda, o di più se necessaria

Ripieno
115 gr zucchero
1 cucchiaio di scorza di arancia 
3 o 4 mele
1 cucchiaio di burro sciolto (facoltativo)

In una ciotola mescolare farina, zucchero e sale. Impastare il burro con la farina fino a che il composto avrà la consistenza delle briciole. Aggiungere gradualmente l'acqua e finire di impastare. Dividere la pasta in due, avvolgerla nella pellicola e metterla in frigo per mezz'ora.
Mescolare lo zucchero e la scorza d'arancia, io ho usato la scorza di limone.
Stendere la pasta formando due dischi di 35 cm e trasferirli sulla teglia rivestita di carta da forno.
Disporre le mele sulla pasta lasciando un margine di circa 2 cm e spolverizzarle con lo zucchero.
Piegare il bordo della pasta sul ripieno e chiuderlo premendo con le dita lungo tutta la circonferenza.
Cuocere in forno statico a 200° per 40 - 45 min, ruotando le teglie a metà cottura. Se necessario, coprire le teglie con dei fogli d'alluminio durante gli ultimi 15/20 minuti di cottura, per evitare di cuocere troppo la superficie delle torte.

For Liverpuddlians and English speaking people everywhere …

A dessert that makes me think of France...
I like to remember my holidays in France, I have good memories there.
I love their language, their food but most of all their elegance; elegance is the quality that impresses me most in people.
I think, like many people, that elegance is a gift and that you can't create it but it's nice to think that you can spend some time in the sophisticated world of Paris, where you can breathe class everywhere and where inevitably I also try to be more elegant, at least in the way I dress but I know well that elegance is not only in the clothes you wear but also in how you carry yourself and interact with others.
In Paris, even buying a white shirt can become a chic experience...
One evening in Paris, 2009: a shop window full of white shirts, they are so beautiful that you can't not go in and try them on. So I go in, although after a day of long walks and visits I'm not dressed appropriately and look a bit disheveled. Infact, upon seeing myself in the mirror I understand that I am out of place.
I begin to shyly take a look around, I would wear everything I see, until I spot one that, in that moment, is "not" for me especially if I compare my present outfit with the shop assistant's. She is a real lady of embarrassingly superior elegance.
I ask her if I can try the shirt on, explaining that I need it for work. "Or maybe it's too elegant?", I add innocently.
She looks at me with the smile of a true comrade and tells me something I will never forget: "On n'est jamais trop elegant!"... Of course I decided that I had to have that shirt!
So I paid and then I waited for her to put the shirt in a bag...how naïve!
She didn't put it in a bag, on the contrary she took a white box, she wrapped the shirt in tissue paper and she laid it inside a box. Then, with a bottle of perfume she sprayed my shirt three times, dramatically gesturing like an orchestra conductor. She closed the box and tied a silk ribbon around it. In a word, a ritual! How I miss Paris!
Back to the dessert, I found the recipe on an American website, so I had the curiosity to see what it's called in French. I tried to search on the Internet by writing Galette de pommes but none of the recipes I found looked like mine. On the contrary most of the recipes were galettes de pomme de terre that is potatoes. 
Then I tried with Tarte de pommes and in this case the recipes were more similar to mine.
Well, I'm a bit confused as far as French cuisine is concerned, maybe some of my expert cooking friends will certainly be able to make things clear for me.

Song of the day: Too Much rain from Chaos and Creation in the Backyard

Recipe taken from: Culinate
Ingredients

Dough
2 cups all-purpose, unbleached flour
1 tsp. sugar
¼ tsp. salt
12 Tbsp. cold unsalted butter, cut into ½-inch pieces
7 Tbsp. ice water, plus more as needed
Filling
½ cup sugar
1 Tbsp. orange zest
3 to 4 apples (such as Jonagold or Pink Lady), peeled, cored, and cut into ¼-inch slices
1 Tbsp. melted butter (optional)

Steps
Make the dough: In a large bowl, stir together flour, sugar, and salt.
Using your hands, rub a third of the butter into the flour, until the mixture resembles coarse cornmeal. Cut the remaining butter in with either your fingers or a pastry blender, leaving these pieces larger, about the size of peas.
Drizzle ice water over the flour-butter mixture in stages, about a third at a time, mixing the dough with your fingers and gently pressing it together. If there is still a lot of flour in the bottom of the bowl, add a little more ice water.
Once the dough has come together, press it into a loose ball. Divide the ball in half, wrap in plastic wrap, and press each ball into a disk. Refrigerate at least 30 minutes before rolling out the dough for the galette.

In a small bowl, mix together the sugar and orange zest and set aside.
Make the galette: On a lightly floured surface, roll out one of the dough disks into a 12- to 14-inch circle, about ⅛ inch thick. Brush excess flour off both sides of the dough and transfer the pastry to a parchment-lined baking sheet.
Arrange the apple slices on the dough, leaving a ¾- to 1-inch margin on the outside. Fold the overhanging dough over the fruit, at 1- to 2-inch intervals, pressing the dough gently into itself. Brush the apples and dough with melted butter, if using, then sprinkle with the orange sugar.
Preheat the oven to 400 degrees.
Bake in the center of preheated oven for 40 to 45 minutes, rotating the tart after 20 minutes to ensure even browning of the crust. When the galette is done, the apples will be soft when pricked with the end of a paring knife and the crust will be a rich, golden brown.
Cool on a rack for 15 minutes before serving. Serve warm with lightly sweetened whipped cream or vanilla ice cream.
Notes

You can use any kind of fruit that’s solid enough to hold its shape while baking: pears, plums, peaches, etc.


domenica 21 ottobre 2012

Fettuccine con pesto di erbe aromatiche, cavolo nero e funghi

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Giorni fa ho deciso di dare un tocco speciale ai miei piatti con le erbe aromatiche fresche. 
Niente di nuovo o di particolarmente sconvolgente, nel senso che qualsiasi chef o appassionato di cucina le usa abitualmente e lo farei anch'io ma nei supermercati vicino casa trovo soltanto rosmarino, prezzemolo e basilico e spesso neanche tutt'e tre contemporaneamente. 
Così il mese scorso sono andata alla manifestazione "Cibi d'Italia" al Circo Massimo, proprio con l'idea di comprare qualche piantina da tenere in balcone insieme al basilico, perché almeno quello non può mancare.
Certo, per chi come me non  usa mai le erbe fresche, una pianta di rosmarino a disposizione è un fatto eccezionale! :-D Ma ho voluto fare di più e, nella speranza che sopravvivano tutte, ho comprato il finocchio, la santoreggia, l'erba cipollina e il timo limone, che poi ho usato nella pasta. 
Scusate se sono banale ma per me è tutto una grande novità e ogni foglia che aggiungo è una festa di sapori e profumi. Mi sembra che queste erbe abbiano veramente trasformato i miei piatti; il timo limone è speciale e in questa pasta ci sta divinamente!

Song of the day: Long, Long, Long

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La ricetta è tratta dal sito Vegetarian Times
Ingredienti per 6 persone:

30gr noci
40 gr parmigiano, facoltativo
25 gr prezzemolo
5 spicchi aglio
1 cucchiaio di timo, più 2 rametti
1 cucchiaio di rosmarino, più 2 rametti
4 cucchiai di olio d'oliva
250 gr cavolo nero
350 fettuccine integrali
500 gr funghi pleus
1 cipolla
225 ml brodo vegetale bio


Frullare il prezzemolo, le noci, il timo, il rosmarino. Nella ricetta c'è scritto di aggiungere 3 spicchi di aglio, io invece ne ho usato uno per la cottura dei funghi e due per la pasta.
Aggiungere 3 cucchiai di olio e mescolare.
Bollire il cavolo nero per 5 minuti e scolarlo conservando l'acqua per la pasta.
Aggiungere la pasta, due spicchi d'aglio, il timo e il rosmarino. Cuocere la pasta, scolarla e conservare una tazza di acqua.
Nel frattempo scaldare un cucchiaio di olio, uno spicchio d'aglio e la cipolla tritata. Unire i funghi tagliati a pezzi grossi e cuocere per 12 minuti o fino a che diventino dorati. 
Aggiungere il pesto e cuocere due minuti per far addensare la salsa. 
Aggiungere il brodo e cuocere per altri due minuti. Unire la pasta, il cavolo nero e mescolare. Se necessario unire l'acqua della pasta, condire con il pepe. per noi così è perfetta ma se volete potete aggiungere il parmigiano.


For Liverpuddlians and English speaking people everywhere …


A few days ago I decided that I wanted to give a special touch to my dishes by using fresh herbs.
I know that there is nothing new or particularly revelatory in it, in the sense that any chef or food lover uses them habitually and I would do the same, but at the supermarkets near my house I can only find rosemary, basil and parsley and most times not even the three together.
So last month I went to the Exibition Cibi d'Italia dedicated to the Italian food and wine which took place in the archeological area called Circus Maximus. The idea was to buy a few plants to keep in my balcony, aside my basil plant, because basil, at least, can not be done without.
For those people like me who never use fresh herbs, a rosemary plant is really big deal, for sure! :-D However I wanted to go one step further therefore, hoping they will all survive,  I also both chives, fennel, savory and lemon thyme plants. The last one I used in the pasta recipe you see in the photo.
Sorry for this trivial remark but to me having these ingredients on hand is a new thing and every leaf that I add to my dishes is a feast of flavor and fragrance. I think that they are really making a difference; lemon thyme is special and this pasta was delicious!

Song of the day: Long, Long, Long

Fettuccine with Three-Herb Pesto, Black Kale, and Oyster Mushrooms

Recipe taken from Vegetarian Times
Serves 6

The pesto for this dish is made without Parmesan, which means you can indulge by sprinkling it with a little bit of the pungent cheese, if you like.
¼ cup walnuts
⅓ cup grated Parmesan cheese, optional
¾ cup fresh parsley leaves
5 cloves garlic, divided
1 Tbs. fresh thyme leaves, plus 2 large sprigs, divided
1 tsp. finely chopped fresh rosemary, plus 2 large sprigs, divided
4 Tbs. olive oil, divided
8 oz. black kale (1 bunch), stemmed and coarsely chopped
12 oz. dried tagliatelle or fettuccine
1¼ lb. oyster or other large mushrooms, halved
1 large onion, coarsely chopped (2 cups)
1 cup low-sodium vegetable broth

1. Blend parsley, walnuts, 3 garlic cloves, thyme leaves, and chopped rosemary in food processor until finely chopped. Add 3 Tbs. oil, and blend until smooth. Set aside.
2. Cook kale in large pot of boiling water 5 minutes, or until tender. Remove kale with large sieve, and drain. Add pasta, remaining garlic cloves, thyme, and rosemary sprigs to boiling water, and cook according to package directions until al dente. Reserve 1 cup pasta cooking water, then drain pasta.
3. Meanwhile, heat remaining 1 Tbs. oil in large pot or Dutch oven over medium-high heat. Add mushrooms and onion, and sauté 12 minutes, or until tender and golden. Add pesto, and sauté 2 minutes, or until sauce begins to stick to bottom of pan and turns golden brown. Add vegetable broth, and simmer 2 minutes, or until liquid is reduced by half, scraping sauce from bottom of pan.
4. Add kale and pasta to mushroom mixture, and toss to coat. Stir in reserved pasta cooking water to moisten, if desired. Add Parmesan, if using, and season to taste with black pepper.

giovedì 16 agosto 2012

Gnocchi di ricotta e patate

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Solo due parole su questo piatto che merita il massimo dei voti.
Sono gli gnocchi più buoni che abbia mai mangiato; soffici, facilissimi da preparare. Alla fine si aggiungono briciole di pane tostate nel forno con aglio e olio d'oliva, profumatissime! Si unisce il parmigiano e l'insieme è spettacolare, come accade spesso con le cose più semplici quando le abbino in modo nuovo.
Li ho preparati per una cena con amici, eravamo in sei quindi ho raddoppiato la dose ed ho anticipato la cottura. Ho messo gli gnocchi appena cotti in una ciotola con acqua fredda e ghiaccio per un minuto. Grazie come sempre alle amiche del forum Coquinaria per questo suggerimento!
Poi li ho scolati, conditi con olio d'oliva e li ho messi in una teglia in un unico strato. Li ho lasciati in frigo fino ad un'ora prima di servirli.
Nella ricetta originale, per il condimento troverete due verdure invernali che ho sostituito con zucchine e peperoni. A me è piaciuta di più la versione invernale, che ho provato due volte ed è buonissima ma nel frattempo mi accontento di questa e magari penserò a qualche altro abbinamento. Se avete suggerimenti li accetto volentieri.

Song of the day: Ram On

Ricetta dal sito gourmettraveller.com.au

Ingredienti

300 gr di patate
150 gr di ricotta
125 gr di farina
40 gr parmigiano
1 uovo
noce moscata

Condimento

olio d'oliva
aglio
1 peperone rosso
3 zucchine
parmigiano

Pangrattato

120 gr mollica di pane fresco
1 spicchio d'aglio
30 ml olio d'oliva

Lessare le patate e passarle allo schiacciapatate. 
Per velocizzare la ricetta ho pesato 300 gr di patate già sbucciate e le ho cotte nel microonde tagliate a pezzi grandi, con circa un bicchiere d'acqua. In una ciotola lavorare le patate e il resto degli ingredienti. Dividere la pasta in quattro parti e sul piano di lavoro leggermente infarinato, formare dei cilindri di 1 1/2 cm. Tagliare gli gnocchi della lunghezza di 2-3 cm. Lessare gli gnocchi attendendo che risalgano in superficie. Scolarli, metterli in un vassoio e condirli con olio d'oliva.

In una teglia rivestita di carta da forno, versare la mollica di pane precedentemente passata nel mixer. Aggiungere l'aglio tagliato a pezzetti e condire con l'olio. Cuocere in forno a 180 gradi per 6-8 min o se preferite, tostate il pane in un tegame antiaderente fino a che sia dorato e croccante.

Pulire il peperone, tagliare le zucchine in quattro parti nel senso della lunghezza ed eliminare la parte bianca in eccesso. Tagliare le verdure a dadini, cuocerle a fuoco alto in un tegame con aglio e olio girandole spesso.
Saltate delicatamente gli gnocchi nel tegame, per amalgamarli al condimento.
Servite con il pangrattato e il parmigiano.

For Liverpuddlians and English speaking people everywhere …

Just a quick note on this dish, that truly deserves top marks!
These are the best gnocchi I have ever had, they are soft, absolutely easy to make and also, the combination of the bread crumbs with the Parmesan cheese is spectacular.
I made them for some friends who came for dinner, so I doubled the recipe and made them in advance. I put the cooked gnocchi in a bowl of cold water with ice cubes for a minute. Thanks you to my friends from Coquinaria for this tip! Then I drained and seasoned them with olive oil and put them in the fridge until I was ready to use them.
The original recipe for the sauce features winter vegetables which I substituted with fresh seasonal produce of my choice.

Song of the day: Ram On

Recipe taken from: gourmettraveller.com.au
Changes I made to the original recipe: I omitted the butter and the onion and I substituted the broccoli and the radicchio with 1 red pepper and 3 zucchini

Potato and ricotta gnocchi

Ingredients

80 ml (1/3 cup) extra-virgin olive oil
1 onion, thinly sliced
4 garlic cloves, finely chopped
1 long dried red chilli, seeds removed, finely chopped
230 gm broccoli, cut into florets, thinly sliced
½ radicchio, leaves coarsely torn
50 gm butter
To serve: finely grated parmesan
Ricotta gnocchi
300 gm waxy potatoes, such as Dutch cream or bintje, scrubbed
150 gm ricotta
125 gm plain flour
40 gm (½ cup) finely grated parmesan
1 egg
Pinch of nutmeg
Pangrattato
120 gm coarse fresh white breadcrumbs
1 garlic clove, finely chopped
30 ml extra virgin olive oil
Preparation method
Serves 4

Prep time 40 mins, cook 30 mins

Preheat oven to 180C. For ricotta gnocchi, cook potatoes in a large saucepan of boiling salted water until tender (15-20 minutes). Drain and cool slightly, then peel and pass through a potato ricer into a large bowl (alternatively, mash the potato). Pass ricotta through a course sieve into potato, then add remaining ingredients, season to taste and gently mix until just combined. Divide dough into four pieces and roll each on a lightly floured work surface to a 1.5cm-thick cylinder. Cut into 2.5cm lengths and cook, in batches, in a large saucepan of boiling salted boiling water until gnocchi float to the surface (1-2 minutes). Remove with a slotted spoon, refresh, and set aside on a lightly oiled tray.

Meanwhile, for pangrattato, combine ingredients in a large bowl, spread over an oven tray and bake, stirring occasionally, until golden (6-8 minutes).

Heat oil in a large frying pan over low heat, add onion, garlic and chilli and stir occasionally until caramelised (5-6 minutes). Add broccoli and radicchio, increase heat to medium-high and stir occasionally until broccoli is tender (4-5 minutes). Add butter and stir until melted. Add gnocchi, toss until golden and combined (2-3 minutes), season to taste. Divide among plates, scatter over pangrattato and grated parmesan and serve immediately.




martedì 10 luglio 2012

Yogurt e mandorle glassate alla cannella

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Mangio quantità incalcolabili di yogurt: tanti vasetti poggiati l'uno sull'altro, formano delle torri dondolanti nel mio frigo. Credo di aver assaggiato tutti o quasi tutti gli yogurt in commercio; non sono troppo esigente, mi accontento di uno yogurt  non troppo aspro, qualsiasi marca va bene purché contenga zucchero e non il dolcificante.
Sono abitudinaria infatti mangio preferibilmente yogurt alla fragola. Ultimamente rubo gli yogurt a mio marito, quindi alterno fragole a yogurt cremosi con cereali, cioccolato e mandorle.
Per preparare lo yogurt ho usato una vecchia yogurtiera che ho ritrovato in cantina dopo tanti anni; non l'ho usata molto perchè lo yogurt veniva troppo liquido e aspro.
Poi ho assaggiato uno yogurt speciale, preparato dalla mia amica Maria Grazia, membro del forum Coquinaria nonché medico dietologo e quindi particolarmente sensibile all'alimentazione sana.
Trovo che questo yogurt sia perfetto, più buono di quelli che si comprano, denso, cremoso e dolce. Come vedete dalla foto, il segreto è lasciarlo filtrare per un paio d'ore fino a che non abbia raggiunto la densità che preferite.
Per accompagnare questa delizia, ho preparato delle mandorle glassate usando una ricetta che ho trovato in un blog che si chiama Melskitchencafe, in cui troverete anche la sequenza di foto esplicative.
È buonissimo anche con la marmellata di fragole; l'avevo preparata un mese fa ma era venuto troppo liquida, un fallimento totale! Invece con lo yogurt così denso è perfetta!
Inutile dire che abbiamo finito tutto lo yogurt, sgranocchiando nel frattempo un numero esagerato di mandorle. Vabbè, era il primo esperimento, la prossima volta non andrà così, spero ;))

Song of the day: Heart of the country

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Yogurt
1 vasetto di yogurt bianco intero
1litro di latte intero a lunga conservazione

Mescolare delicatamente il latte e lo yogurt e metterlo nella yogurtiera per 6/8 ore. Filtrarlo per circa due ore.

Candied Cinnamon & Sugar Almonds

Ingredienti:
1 albume
1 cucchiaino di acqua fredda
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 tazze di mandorle pelate
1/2 tazza di zucchero di canna
1/4 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di cannella

In una ciotola montare l'albume a neve, aggiungere l'acqua e la vaniglia e montare di nuovo. Unire le mandorle e mescolare delicatamente. In una seconda ciotola mescolare lo zucchero, il sale e la cannella. Versare nel composto di albume e mandorle e mescolare bene. Disporre le mandorle in un unico strato, su una teglia rivestita di carta da forno. Cuocere per 50 min/1 ora a 250°, girando le mandorle ogni 15 min circa.
Le mie modifiche alla ricetta originale: ho messo 2 1/2 tazze di mandorle e 1 cucchiaino di cannella, ho usato zucchero bianco e muscovado. Se non avete i cucchiaini americani, 1/4 corrisponde a circa 2 pizzichi di sale. Infine, ho cotto le mandorle a 250° C, in realtà si trattava di 250° F che corrispondono a circa 120° C. Me ne sono accorta solo il giorno dopo, leggendo le domande e i commenti al post di Mel. La ricetta è riuscita benissimo anche così ma vista la notevole differenza nei gradi vi consiglio di provare con una temperatura più bassa.
Per controllare la cottura prendete una mandorla e premete con due dita, se la glassa è asciutta le mandorle sono pronte.

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For Liverpuddlians and English speaking people everywhere …

I eat uncountable quantities of yogurt: dozens of cups, stacked up in my fridge, forming swaying towers. I think I've tasted all or almost all the yogurts available at the supermarkets; I'm not too demanding,  I 'm happy with a yogurt that is not too sour, any brand is ok as long as it contains sugar, not sweetener.
I'm a creature of habit in fact I prefer to eat strawberry yogurt.
Lately, I've been stealing my husband's yogurt, so I alternate between strawberry and chocolate, crunchy cereals and nut yogurt.
To make yogurt I used an old yogurt maker that I found in the cellar after many years; I haven't used it much because the yogurt came out too liquidy and sour.
Then I tasted a special yogurt, made by my friend Maria Grazia, a member of the forum Coquinaria, as well as a medical dietician and therefore particularly concerned with healthy eating.
I find this yogurt is just perfect, better than the ones I buy, it is so creamy and sweet. As you can see on the photo, I strained it in a colander lined with a gauze for a couple of hours until it became thick.
To accompany this delight, I made some Candied Cinnamon & Sugar Almonds, using a recipe I found on a blog called Melskitchencafe, which shows the step by step photos.
It was also really good with my strawberry jam. I made this jam in May but it came out too liquidy, it was a total failure!  However with this very creamy yogurt the final result was perfect!
Needless to say that we ate it all up, crunching an exaggerated number of almonds. Well, it was my first experiment, next time I will behave myself and not eat too much!!

Song of the day: Heart of the country

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Homemade yogurt

Ingredients
1 liter uht whole milk
125 ml plain yogurt
Mix the yogurt with milk by stirring gently. Pour the mixture into the glass jar. Place the jar into the yogurt maker and a leave a minimum of 6 to 8 hours or overnight until set. Strain the yogurt for about two hours.

Candied Cinnamon & Sugar almonds

Ingredients:
1 egg white
1 teaspoon cold water
½ teaspoon pure vanilla extract
2 cups unsalted almonds
½ cup packed light brown sugar
¼ teaspoon salt
½ teaspoon cinnamon


Preheat oven to 250 degrees. Line a large (11X17-inch) rimmed baking sheet with foil and lightly spray with cooking spray.

In a large bowl, beat the egg white until stiff peaks form. Add the water and vanilla and beat again until stiff. Add the almonds to the mixture and stir gently to coat the almonds with the egg white mixture. In a small bowl, mix the brown sugar, salt and cinnamon. Add this mixture to the almonds and stir gently to mix well. Pour the almonds out onto the prepared baking sheet and carefully spread them out into a somewhat even layer. Place the baking sheet in the oven and bake for about an hour, stirring/flipping every 15 minutes, until the almonds look and feel dry. To check to see if the almonds were done, I carefully picked one up in my fingers and when I pressed around it, I didn’t get any wet sugar on my hands. The coating on the almond felt hard and crunchy. Cool completely before serving or packaging.




venerdì 25 maggio 2012

Cupcakes al cocco e fragole


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Quando arriva la primavera la bilancia diventa una nemica, ma è tutto regolare,  ogni anno è così. Solo quando comincio a sentire il caldo e devo separarmi dal cappotto, divento improvvisamente consapevole dei miei 65 kg. 
Ma perchè proprio adesso che il tempo sta migliorando mi sono andata a cercare una nuova preoccupazione ????!!!! Perchè rovinare questi giorni di sole, dopo un inverno lungo e freddo, con dei pensieri inquietanti? 
Quanto durerá questa preoccupazione? Beh, le previsioni annuali sono buone, in genere dura poco; giusto il tempo di abituarmi alla nuova stagione, tra meno di un mese avrò già buttato tutto alle spalle  e sarò tornata alle vecchie abitudini: mangiare bene senza contare troppo le calorie :-D
Nel frattempo, spinta dalle suddette motivazioni, ho dedicato un paio d'ore totali alla ricerca di una ricetta dolce che contenesse poco burro. Ne ho trovata una fantastica che ne richiede solo 55 gr per 12 o 14 cupcakes! L'ho già provata due volte in un mese, troppo buona!

Song of the day: We can work it out...

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Cupcakes al cocco e fragole

Ingredienti:
120 gr zucchero
55 gr burro
1 uovo
180 ml di yogurt
2 cucchiai di cocco
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
170 gr di farina
1 1/2 di lievito
1/4 cucchiaino sale (circa metà cucchiaino raso)
1/4 cucchiaino bicarbonato
1 tazza di fragole, tagliate a pezzetti

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Scaldare il forno a 180 gradi. 
Mescolare la farina con il lievito, il sale e il bicarbonato.
Lavorare il burro con lo zucchero. Aggiungere l'uovo, la vaniglia, lo yogurt, il cocco e mescolare. Aggiungere la farina e mescolare, infine unire le fragole. Suddividere il composto negli stampini di carta e metterli negli stampini in alluminio o in una teglia per muffins.
Alla ricetta originale ho aggiunto il cocco e al posto della farina auto lievitante ho usato quella normale.

Glassa
formaggio cremoso light
zucchero a velo
cocco 
fragole

Ho mescolato una vaschetta di formaggio cremoso con lo zucchero a velo, senza pesare gli ingredienti. Il formaggio light che uso io non è denso quindi richiede molto zucchero. Vi consiglio di iniziare con piccole quantità di formaggio e aumentare gradualmente, per ottenere una glassa compatta da poter distribuire sui cupcakes con la sac à poche.

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English version coming soon.....